In 30mila al corteo Sì Tav a Torino. Pd: governo risponda

In 30mila al corteo Sì Tav a Torino. Pd: governo risponda
6 aprile 2019

l popolo Sì Tav torna in piazza a Torino e questa volta con un corteo nelle vie del centro. Alla manifestazione, organizzata dalle madamine arancioni di “Sì Torino va avanti”, da Osservatorio 21 e da “Sì Tav, Sì lavoro” di Mino Giachino, hanno aderito il centrosinistra, +Europa, Fratelli d’Italia, Api, Confcommercio, Ascom, Ance, gli edili della Cgil, la Cisl e la Uil. Accompagnati dall’Inno alla gioia di Beethoven (l’inno ufficiale dell’Unione europea) e dalle bandiere europee i manifestanti sono partiti da Piazza Vittorio per approdare in piazza Castello.

Patrizia Ghiazza, una delle sette organizzatrici della mobilitazione Sì Tav: “Torniamo in piazza perché il tema della Tav non è ancora sciolto, non è ancora definito una volta per tutte. Quindi sentiamo il bisogno e l’urgenza di sostenere e mantenere molto alta l’attenzione sulla Torino-Lione”. Per Luciano Lenotti, presidente di Osservatorio 21: “Con questa manifestazione si vuole dare un significato molto più ampio di trasversalità, perché ci sono tutte le associazioni produttive, i sindacati, oltre ai cittadini. Non vogliamo che venga diluito nel tempo un intervento che riteniamo strategico per questo territorio”.

In piazza anche molti giovani e sul palco una studentessa, che ha parlato di “impegno civico” e della volontà delle giovani generazioni di viaggiare. “Moltissimi miei coetanei dicono di voler vivere e lavorare all’estero, ma io ho sempre immaginato il mio futuro qui e voglio poter continuare a immaginarlo a Torino”. In coda al corteo gli esponenti della politica, con il Pd in testa. Maria Elena Boschi: “Siamo qui per chiedere al governo di smetterla di rinviare e di dare risposte concrete. Abbiamo bisogno di grandi opere infrastrutturali per far crescere il paese”. La manifestazione, che ha portato in piazza migliaia di persone, si è conclusa sulle note dell’Inno nazionale.

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