I 65 anni di Angela Merkel, una leader alla fine di un’epoca

I 65 anni di Angela Merkel, una leader alla fine di un’epoca
La cancelliera tedesca, Angela Merkel
17 luglio 2019

Una delle sue ultime immagini pubbliche la ritrae seduta su una sedia bianca, al fianco della premier danese Mitte Frederiksen. La banda della Bundeswehr ha appena finito di intonare gli inni nazionali. L’ultima volta che era successo, solo pochi giorni prima, Angela Merkel stava in piedi e aveva cominciato a tremare. Quella sedia al centro del cortile del Kanzleramt, nella sede della Cancelleria federale, non è solo un’eccezione al protocollo. E’ il simbolo della fine di un’epoca, del tramonto della donna più potente d’Europa. Oggi è il suo compleanno: Angela Merkel compie 65 anni. Lo celebra in un momento in cui i tedeschi si interrogano sulle sue condizioni di salute, certi di un crepuscolo politico già avviato, che avrà fine nel 2021. E’ l’anno in cui Merkel lascerà la scena politica.

Per tre volte nelle ultime settimane, in occasione di eventi ufficiali, Merkel è stata colpita da evidenti tremori, le cui cause non sono state esplicitate con chiarezza nè dal governo tedesco né dalla diretta interessata. Che anzi, nonostante le speculazioni sulle sue condizioni di salute, ha confermato di voler rimanere alla guida del governo tedesco fino alla fine del suo attuale mandato. In Germania, però, la stampa continua a chiedersi se Merkel sia davvero in grado di restare al suo posto fino al 2021. A questo proposito, ricorda la BBc, numerosi esperti medici sono stati interpellati in diverse occasioni dalle tv locali, per esprimere un parere sulle cause del tremore e le condizioni della cancelliera.

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Intanto, non si hanno certezze su come Angela Merkel intende festeggiare il suo compleanno, con la cancelliera che potrebbe decidere di trascorrere la sua giornata lontana dai riflettori. In occasione del suo 60esimo compleanno scelse di partcipare a una conferenza sulla globalizzazione. Cinque anni prima, invece, il momento clou dei festeggiamenti per il capo del governo tedesco fu un discorso pronunciato da un neuroscienziato. Oggi la sua agenda è vuota. Il primo attacco di tremore che ha colto in pubblico la cancelliera risale al mese di giugno scorso, in occasione della visita a Berlino del nuovo presidente dell’Ucraina, Volodymir Zelensky. Durante l’esecuzione degli inni nazionali, Merkel ha iniziato a tremare in maniera incontrollata per alcuni secondi. Poi, superata la crisi, l’incontro è proseguito normalmente. Al termine, la cancelliera ha fatto sapere che il tremore sarebbe stato il risultato di condizioni meteo insolitamente calde e di una sua parziale disidratazione.

Nove giorni più tardi, però, si è verificato un secondo episodio. Sempre in pubblico, ma alla presenza, questa volta, del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Poi, il caso più recente, la settimana scorsa, mentre accoglieva a Berlino il primo ministro finlandese, Antti Rinne. Una circostanza che, l’indomani, l’ha convinta ad assistere da seduta all’esecuzione degli inni con il suo ospite. Una scelta ripetuta in occasione del suo incontro con Mette Frederiksen, sua ospite arrivata da Copenaghen. In tutti questi giorni, Merkel ha ripetutamente affermato di sentirsi bene, di essere perfettamente capace di svolgere il suo lavoro e di non avere motivi di preoccupazione. Ma lunedì scorso il suo portavoce è stato costretto a rilasciare una dichiarazione sulle ragioni per cui la cancelliera era sembrata leggermente senza fiato durante una visita a Parigi. Era corsa su per le scale per arrivare alla conferenza stampa, è stato precisato.

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I suoi avversari politici, però, non hanno smesso di speculare sulle sue condizioni. L’ex capo dell’intelligence Hans-Georg Maassen, un critico della Merkel costretto a lasciare il suo incarico dopo avere minimizzato su alcuni episodi di violenza di gruppi di estrema destra, ha twittato: “La salute del capo del governo non è una questione privata. C’è il diritto di sapere se il capo del governo è in grado di svolgere pienamente i propri compiti”. Altri commenti online di critici della Merkel sono addirittura più brutali. Tra i più miti, c’è quello di chi la definisce una traditrice della Germania che merita di ammalarsi. I media tedeschi, invece, sono per lo più rispettosi, con molti commentatori fermamente convinti che la cancelliera dovrebbe essere presa in parola e che la sua privacy dovrebbe essere rispettata. E anche la maggioranza degli elettori tedeschi è d’accordo. Secondo un recente sondaggio, il 59% degli intervistati ritiene che Merkel non debba rivelare alcuna informazione sulla sua salute. Solo il 34% chiede che venga resa pubblica una diagnosi più dettagliata. askanews

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