L’Eni rilancia l’area di Gela: si coltiverà Guayule. L’azienda: “Non andiamo via”

L’Eni rilancia l’area di Gela: si coltiverà Guayule. L’azienda: “Non andiamo via”
3 febbraio 2016

di Enzo Marino

Si coltiverà Guayule, nell’area di Gela. Una piantina importata dell’Arizona dalla quale l’Eni con il contributo dell’Ente di sviluppo agricolo regionale (Esa), intende estrarre il lattice naturale attraverso un procedimento interamente sostenibile. Domani sarà siglata la relativa intesa tra la multinazionale e Regione siciliana.  Secondo Luigi Ciarrocchi, responsabile per Eni delle attivita’ legate al protocollo di Gela, “si tratta di un accordo sperimentale. Abbiamo individuato con Esa i terreni e i vivai dove avviare le coltivazioni e il programma partira’ in via sperimentale nella primavera del 2016. Abbiamo intenzione di riconfermare il raggiungimento di tutti gli obiettivi, occorrera’ pero’ verificare da parte nostra e di Esa l’effettiva fattivita’ e del progetto anche in termini di redditività”. Il dirigente, oggi in commissione Attività produttive dell’Ars, non solo ha smentito la chiusura dello stabilimento gelese, ma ha sottolineato che “rispetto agli accordi sottoscritti con il protocollo d’intesa del 6 novembre 2014, gli impegni definiti ad oggi sono stati rispettati e riguardo alle voci che parlano di un disimpegno di Eni nelle attivita’ industriali di quell’area, posso dire che a poco piu’ di un anno dalla firma del protocollo sono stati investiti in quel progetto 200 milioni di euro”.

Come dire, “una societa’ che pensa di lasciare non investe una somma del genere”. Alcune cifre. Nel 2015, i lavoratori, a fronte dei 900 stabiliti dal protocollo di intesa, sono stati invece 1.062. E dal 2014 sono stati aperti 53 cantieri. Ben 38 milioni di euro sono stati investiti per il risanamento ambientale. “Tutte le istanze sono state completate o sono ancora in corso”, ha precisato Ciarrocchi.  Sono invece circa 700 i dipendenti degli stabilimenti italiani dell’Eni che saranno inviati a Gela durante il 2016 per frequentare corsi sulla sicurezza. “L’anno prossimo vedremo di allargare questa capacita’ di ricezione per allargare l’offerta formativa – ha concluso il manager”, annunciando che “e’ stato ultimato lo studio di fattibilita’ sull’hub logistico del gas che aspetta solo di essere presentato alla Regione e al Comune”.

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