Addio a Renzi. Emma Bonino colpisce ancora

Addio a Renzi. Emma Bonino colpisce ancora
Emma Bonino, leader di + Europa
29 dicembre 2017

Si prepara ad abbandonare anche Matteo Renzi, su cui, certamente, non metterebbe la mano sul fuoco. Quindi, pronto il piano ‘B’ per l’ennesima giravolta per non uscire dalla scena politica. Emma Bonino, d’altronde, non ha mai mollato una preda sin dal 1976 quando sedette per la prima volta sullo scranno di Montecitorio. Ora bisogna combattere l’ennesima battaglia, quella per la tanto contestata raccolta firme indispensabile per presentare la lista ‘+Europa con Emma Bonino’ in vista delle Politiche di marzo. Infatti, secondo la nuova legge elettorale, in caso di voto il 4 marzo, il termine per dichiarare le “alleanze” sarebbe il 20 gennaio, mentre quello della presentazione delle firme nei collegi proporzionali il 29 gennaio. Di conseguenza, se l’accordo con il Pd saltasse, i radicali avrebbero appena 9 giorni per raccogliere le firme. Difficile, se non impossibile. Non a caso i radicali stanno muovendosi con largo anticipo per correre da soli. I primi segnali, la Bonino li ha già dati: “Non posso ballare il tango con qualcuno che vuole ballare il twist e aspettare pure fino al 20 gennaio”. Ancora più espliciti, Benedetto della Vedova, promotore della lista ‘+Europa con Emma Bonino’ e Riccardo Magi, segretario dei ‘Radicali italiani’: “In mancanza di una chiarificazione, a partire dal 3 gennaio, data di entrata in vigore dei nuovi collegi elettorali, dovremo, giocoforza, avviare la raccolta firme per una presentazione autonoma”.

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Il messaggio è chiaro, quindi la strada sembra tracciata. Altro colpo per Matteo Renzi, tra l’altro, stando così le cose. Un segretario Pd sempre più solo e sempre con meno voti, se è vero che il bottino di Emma & C. varrebbe circa il tre per cento di consensi. Più volte deputata, commissario europeo indicata da Silvio Berlusconi, eletta senatrice con il Partito Democratico, ministro della Repubblica. Insomma, un palmarès di tutto rispetto su cui non intende scriverci la parola fine. Ma questa volta, per la leader radicale, la partita è più complessa di quanto si possa pensare. E la stessa Bonino è più che consapevole. “L’emendamento presentato dal Pd chiariva tutte le procedure (legge elettorale, ndr) – sottolinea l’ex ministro – ma è stato ritirato perché Brunetta minacciava di bloccare la legge di Bilancio, con conseguente esercizio provvisorio e aumento dell’Iva”. A stretto giro di posta, arriva la replica del capogruppo alla Camera di Forza Italia. “Tutte le opposizioni (Forza Italia, Lega, Mdp, M5S e Fratelli d`Italia) hanno fatto il loro mestiere e in questo specifico caso hanno intrapreso una ‘battaglia’ politica nel merito e nel metodo – puntella Renato Brunetta -. Se la Bonino, ora a capo di una residua pattuglia di reduci radicali, ha qualcosa di cui lamentarsi vada a bussare a Largo del Nazareno, vada a chiedere conto al suo Renzi e ai suoi pseudo alleati. Troverà, forse, le risposte che cerca”.

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Anche in casa dei radicali, la Bonino non ha vita facile. L’ultima mina è stata innescata alcuni giorni fa da Rita Bernardini che ha rifiutato la candidatura per le Politiche offertale proprio dalla leader radicale nella lista ‘+Europa con Emma Bonino’. “Il fatto che mi proponiate una candidatura nella vostra lista mi porta a pensare che il mio comportamento politico non sia stato chiaro ai vostri occhi e ciò mi dispiace perché’ ero convinta di essermi manifestata in modo limpido – tuona il membro della presidenza del Partito Radicale -. E non mi riferisco a tempi recentissimi ma almeno da quando le vostre strade sono confluite in un’unica strada contraria a quella percorsa da Marco Pannella, strada – quella di Marco – che io ho condiviso e che cerco di portare avanti oggi”. Come scordare la storica accusa di Pannella alla Bonino, dichiarandola come “non più radicale”, una donna che “lavora molto ma mai con noi”. Infine, l’affondo della Bernardini: “Avete il ‘vostro’ partito, la ‘vostra’ lista, il nome di Emma Bonino ceduto a Radicali Italiani come patrimonio da far fruttare nelle competizioni elettorali che ve ne fate di una scostumata Bernardini?”.

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