Agnelli saluta Marotta: “Cambiano gli uomini, la Juventus no”

Agnelli saluta Marotta: “Cambiano gli uomini, la Juventus no”
Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli
1 ottobre 2018

Il modello di gestione non cambia ma qualche aggiustamento ci sara’ nella Juventus che ha improvvisamente chiuso il ciclo di Beppe Marotta. Il fronte su cui vuole il club bianconero vuole sfondare e’ quello dei ricavi, per ridurre quel gap che e’ ancora forte rispetto a un’elite di club europei, almeno fino a quando non pesera’ nei conti l’effetto-Ronaldo. Ed e’ probabile che non venga nominato un nuovo a.d., ma che le deleghe vengano concentrate nelle mai di Agnelli e Nedved. E mentre probabilmente le vere ragioni del divorzio anticipato tra Marotta e la Juve non saranno mai raccontate – un po’ come per cosa successe, o non successe, nel famoso intervallo della finale di Champions League a Cardiff – Agnelli e’ intervenuto oggi sull’assetto del futuro boarding della societa’ bianconera. Lo ha fatto a margine dell’assemblea di Lega, a Milano.

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“Il modello di gestione della Juventus rimane sostanzialmente inalterato, in assoluta continuita’ con il recente passato. I pilastri sono tre, lo sport, i ricavi e i servizi. Cambiera’ la leadership dei pilastri. Il responsabile dell’area sport sara’ Fabio Paratici (attuale direttore sportivo, ndr), Giorgio Ricci assumera’ la funzione di responsabile dei ricavi, con il titolo di Chef Revenue Officer, e Marco Re sara’ responsabile dei servizi, vale a dire la finanza, le risorse umane, i servizio tecnologici, gli acquisti. Sono – rimarca Andrea Agnelli – professionisti che ormai hanno un’eta’ media di 45 anni e che sono pronti e preparati ad assumere le responsabilita’ in prima persona. Davanti a loro avranno sfide ambiziose e globali, pari se non superiori a quelle del 2010.”.

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Si chiude l’era di Marotta e Mazzia, i due amministratori delegati l’uno dell’area sport l’altro di quella finanziaria: “Hanno fatto un gran lavoro – sottolinea Agnelli – anche per far crescere nuovi, giovani dirigenti, che davanti a loro avranno sfide ambiziose e globali, pari se non superiori a quelle del 2010. Dobbiamo continuare a competere con squadre leggermente davanti a noi dal punto di vista dello spettro dei ricavi: le solite note tedesche, inglesi, spagnole e il Paris Saint Germain. La Juventus – conclude il presidente della Juventus – deve restare assieme a loro nel benchmark del calcio globale. Sappiamo bene che la gestione dell’impresa Juventus passa dal campo, ma altrettanto importanti, al fianco dell’area Sport, sono le funzioni dei ricavi e quella dei servizi”.

Le nuove deleghe nel management bianconero verranno assegnate quando si costituira’ il nuovo consiglio di amministrazione, dopo l’assemblea degli azionisti del 25 ottobre. Nella lista dei candidati al cda, depositata oggi da Exor, oltre ad Agnelli ci sono l’attuale vicepresidente Pavel Nedved, gli indipendenti Paolo Garimberti, Daniela Marilungo, Assia Grazioli-Venier e Caitlin Hughes. Completano la lista Enrico Vellano, Francesco Roncaglio e il team manager della Ferrari Maurizio Arrivabene.

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