All’Eliseo uno Shakespeare comico-pop con il “Sogno” di Bruno

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10 gennaio 2018

La celebre commedia shakesperiana “Sogno di una notte di mezza estate” diventa una rappresentazione teatrale pop sotto la regia di Massimiliano Bruno e un cast d’eccezione, volti noti del cinema come Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini. Lo spettacolo che ha debuttato con successo a Verona l’estate scorsa è ora in scena al Teatro Eliseo a Roma, dove rimarrà fino al 29 gennaio. Il regista, già autore di diversi film di successo, spiega: “Ho giocato su questa superficializzazione dei personaggi di Ermia (Alessandra Ferrara), Elena (Claudia Tosoni), Demetrio (Antonio Gargiulo), Lisandro (Tiziano Scrocca), che sono comunque quattro innamorati, un po’ superficialotti, e ho messo al centro della commedia shakesperiana i comici e quindi Bottom e tutta la sua compagnia, credo la parte più divertente dello spettacolo”. “Dopo di che, ho giocato sulla parte razionale che è l’inizio e la fine della commedia e la parte del bosco che è la parte più inconscia, e ho cercato di comunicare che più o meno sono la stessa cosa”, aggiunge.

Le risate con Puck, spirito ingannatore e disobbediente interpretato da Ruffini, e il comico Bottom-Fresi, non mancano: “A me fa qualcosa di peggio”, dice Fresi. “Sì lo trasformo in un animale”, conferma Ruffini. “Con tutta la scelta che la geologia offre mi trasforma in un asino”, aggiunge “Bottom”. “In un ciuccio”, sottolinea Puck. “Però fai innamorare di me Titania”, ricorda Fresi. “Che è Violante Placido, quasi quasi mi ci trasformo anch’io in un ciuco”, scherza Puck-Ruffini. E poi Oberon e Titania, alias Pasotti e Placido: “Noi litighiamo, cioè non riusciamo a stare vicino tanto tempo senza che si scateni una tempesta”. “Dipende che ruoli interpretiamo, perché qui sia Violante che me interpretiamo il doppio ruolo, sia di Ippolita e Teseo che quelli di Titania e Oberon, quindi nelle vesti di Oberon e Titania molto spesso litighiamo, nelle vesti invece di Ippolita e Teseo invece andiamo d’accordo”. “Sono un’amazzone domata”, ironizza Placido-Titania-Ippolita. “La smettiamo di dire sciocchezze Pasotti prende sul serio questo spettacolo basta, questo spettacolo fa ridere e basta”, aggiunge all’improvviso il regista.

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