ArcelorMittal gioca al rialzo. Conte: pronti a negoziare ma 5mila esuberi inaccettabili. Sciopero l’8 novembre

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7 novembre 2019

Il Governo italiano e’ pronto a negoziare, e’ disponibile a fornire uno scudo penale, ma ritiene “inaccettabile” la proposta di 5mila esuberi. Giuseppe Conte e’ scuro in volto, al termine di un’intera giornata dedicata alla trattativa con ArcelorMittal, che ha avviato il recesso sull’azienda presa in affitto e ha anche presentato “un atto di citazione al Tribunale di Milano”. La situazione e’ talmente difficile che Conte “invita l’opposizione” a fare fronte comune nella sfida affinche’ l’Italia “possa reggere l’urto”. Per Conte “lo scudo penale non e’ la vera causa del recesso”. Il premier invita ArcelorMittal a fornire nelle prossime 48 ore “una soluzione che salvaguardi i livelli occupazionali e l’ambiente”. Oggi Conte incontrera’ i sindacati.

Conte chiede che “l’Italia marci compatta” perche’ “non ci lasciamo prendere in giro. Gli impegni contrattuali sono recenti”. Per il premier “il Governo si e’ dimostrato compatto sullo scudo penale, ma dopo un po’ e’ emerso nella discussione che non era questa la vera causa del disimpegno dell’accesso. Lo scudo penale non e’ il tema, il tema e’ che l’azienda ritiene che con i livelli di produzioni non siano sostenibili gli investimenti e di non poter assicurare gli attuali livelli di occupazione. Per assicurare la continuita’ aziendale ci viene rappresentato l’esubero di 5mila lavoratori. Questo per noi e’ inaccettabile”. Conte prosegue: “Non accettiamo il gioco dell’azienda e la invitiamo a rimeditare le sue iniziative. Non riteniamo accettabile che ci siano iniziative di tutela giudiziaria. Il Governo fara’ tutto quel che e’ necessario per rilanciare Ilva e Taranto. Non lasceremo soli gli operai. Abbiamo invitato Mittal a prendersi un paio di giorni e farci una proposta per assicurare continuita’ livelli occupazionali, produttivi e ambientali”.

Conte intende chiamare ArcelorMIttal alla responsabilita’, perche’ “nessuna nostra proposta e’ stata accettata da Mittal. Come primo punto ho posto come prima questione il tema dello scudo penale, ho offerto lo scudo e mi e’ stato rifiutato e sono anche tornato a insistere. Ho chiesto se c’era disponibilita’ a riaprire il tavolo su questi presupposti. Ma nessuna nostra richiesta e’ stata accettata”. Oggi a palazzo Chigi il Governo incontrera’ i sindacati e gli enti locali, perche’ il Governo vuole che il Paese marci unito: “Chiamiamo a raccolta l’intero sistema Paese. Il Governatore, il sindaco di Taranto, i sindacati. Ci sara’ un vertice nel pomeriggio”.

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Intanto, Fiom e Uilm al termine del consiglio di fabbrica, hanno deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore per l’8 novembre nel quadro delle “iniziative di mobilitazione per salvaguardare il futuro ambientale e occupazionale del territorio ionico” e “Di fronte all’arroganza” di ArceloMittal e “ad una totale incapacita’ ed immobilismo della politica”, fanno sapere i sindacati. “La scelta di Arcelor Mittal” e’ “stata dettata dalla volonta’ di rimettere in discussione” l’accordo del 6/9/2018 e che trova “un alibi su vicenda dell’esimente penale”. Fiom e Uilm aggiungono che “l’incontro tra il Governo e Arcelor Mittal non ha prodotto alcuna novita’ se non la conferma della volonta’ della multinazionale di recedere il contratto di fitto”. “La multinazionale – aggiungono – ha evidenziato, nella nota inviata ad Ilva in AS, che il problema non e’ solo lo scudo penale ma bensi’ le problematiche giudiziarie di AFO 2 e soprattutto il riesame dell’Aia”.

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