Archeologia, due nuovi parchi a Segesta e Pantelleria

Archeologia, due nuovi parchi a Segesta e Pantelleria
Teatro di Segesta
15 agosto 2018

Due Parchi archeologici in un mese. Firmato il decreto di istituzione del Parco archeologico di Pantelleria. A sottoscrivere l’atto, nella suggestiva cornice del Castello Barbacane nell’isola trapanese, l’assessore dei Beni culturali e dell’identita’ siciliana, Sebastiano Tusa. Dopo quello di Segesta, istituito il 5 agosto, il Parco di Pantelleria entra a far parte del sistema autonomo dei parchi che prevede piena autonomia gestionale, scientifica e finanziaria. Il Parco comprendera’ tutte le zone archeologiche gia’ presenti sull’Isola e non verranno posti vincoli aggiuntivi, ma verra’ messo a sistema l’esistente. Tra le zone incluse, l’Acropoli di Santa Teresa, il sito preistorico di Mursia e quello dei Sesi, il villaggio di Scauri scalo e il tempio di Venere nei pressi del lago.

Leggi anche:
Italia fra 100 anni? Per esperti avrà solo 16 milioni di abitanti

Tra i parchi istituiti anche quelli della Valle dei Templi, di Naxos e Taormina, di Selinunte e Cave di Cusa. In via di istituzione quelli di Gela, il Parco archeologico greco romano di Catania, il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci, quelli di Morgantina, della Villa romana del Casale, delle Isole Eolie, di Tindari, di Himera, di Monte Iato 10, di Solunto, di Kamarina, di Cava D’Ispica, di Lentini, di Eloro e Villa del Tellaro, di Siracusa e di Lilibeo “La valorizzazione dei beni culturali siciliani e’ tra le priorita’ del mio governo e stiamo procedendo a tappe forzate, cosi’ come ci eravamo prefissati: dopo Segesta, oggi arriva Pantelleria”, dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Leggi anche:
Corruzione, arresti domiciliari per commercialista Briatore. L'imprenditore indagato

“Firmare il decreto di istituzione del Parco proprio sull’isola e alla presenza di tanti cittadini panteschi – afferma Tusa – e’ per me una doppia soddisfazione: da un lato mantenere una promessa, dando la concreta possibilita’ di sviluppo e di tutela del territorio, dall’altro il segno della vicinanza del governo Musumeci alle popolazioni delle isole minori, troppo spesso in passato abbandonate ai numerosi problemi con cui debbono confrontarsi giornalmente”. 

Leggi anche:
Sequestro da 150 milioni, Ciancio lascia la direzione de 'La Sicilia'

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti