Arriva l’uovo sodo vegano, brevetto università di Udine

Arriva l’uovo sodo vegano, brevetto università di Udine
14 settembre 2017

Anche i vegani potranno mangiare le uova sode. Arriva infatti l’uovo sodo prodotto interamente con ingredienti di origine vegetale, ma con l`aspetto e le caratteristiche organolettiche di un uovo sodo di gallina. L’uovo sodo vegano, brevetto numero 100 targato Università di Udine, si presenta come un prodotto pronto al consumo, adatto a quanti seguono una dieta vegana, ma anche a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia, essendo privo di colesterolo e glutine. L`invenzione è di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell`ateneo friulano, Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, ed è frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione nei laboratori del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell`Università di Udine. Nelle prossime settimane il brevetto inizierà il percorso di commercializzazione, con la presentazione alle aziende potenzialmente interessate ad acquisire il procedimento per ottenere questo nuovo prodotto alimentare.

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L`uovo vegano è interamente costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, in particolare farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale. È un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse. “Il settore di interesse – spiegano le inventrici – è l`industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori”. Nella messa a punto del prodotto “le difficoltà – raccontano le inventrici – non sono state poche, soprattutto di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Sono state necessarie numerosissime prove per riuscire a ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e gusto del prodotto finito”.

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