Assolo Mollema al Lombardia, Italia da incubo

Assolo Mollema al Lombardia, Italia da incubo
Bauke Mollema
12 ottobre 2019

Bauke Mollema fa 13. E, in barba a chi crede nella sfortuna, la 13/a corsa vinta rappresenta la piu’ importante, il punto esclamativo della carriera. Il Giro di Lombardia e’ la prima classica ‘Monumento’ di un corridore regolare, primo olandese ad alzare le braccia al cielo sul traguardo di Como dal 1981 (era stato Hennie Kuiper). All’arrivo Mollema si rende conto del capolavoro compiuto, sciogliendosi in lacrime di pura gioia: un assolo di tattica e forza, una fuga di circa 20 chilometri per fare il vuoto sul Civiglio contro avversari ben piu’ quotati.

Lo hanno sottovalutato, come alla Clasica di San Sebastian nel 2016. E, proprio come allora, non si e’ piu’ girato indietro, resistendo ai tentativi di rimonta di Valverde (terzo secondo posto per lui al Lombardia), Bernal (terzo, primo podio in una grande classica dopo l’apoteosi al Tour) e Roglic, il grande favorito che chiude solo settimo dopo aver cercato, con colpevole ritardo, di cucire il buco. “Non ci posso ancora credere – spiega l’olandese della Trek-Segafredo, con le due gote macchiate dal rossetto delle miss e segnate dal pianto -, e’ incredibile aver vinto questo Giro di Lombardia. Ho colto il momento giusto sul Civiglio, ho fatto la mia mossa e ho preso quei 30″ di vantaggio decisivi. Oggi c’erano rivali piu’ veloci di me, ma ho pedalato benissimo e sfruttato le mie possibilita’. Perche’ mi hanno lasciato andare via? Non lo so, magari mi hanno sottovalutato. Ho vinto una tappa al Tour, ma il Lombardia e’ il successo piu’ importante della mia vita”.

Il Giro di Lombardia, dedicato alla memoria di Felice Gimondi, diventa presto un disastro per il ciclismo italiano. Il 17/o posto di Giovanni Visconti e’ il peggior risultato nella storia: solo nel 1990 nessun azzurro era entrato nella Top 10 della Classica delle Foglie morte. Nibali cercava il tris, ma e’ sprofondato gia’ sul Civiglio, infastidito da una borraccia per terra, ma ben lontano dalla forma migliore. La sua ultima gara con la Bahrain Merida e’ un incubo: presto pero’ raggiungera’ proprio Mollema e il nuovo campione del mondo Pedersen alla Trek-Segafredo per preparare una stagione cruciale, dove i suoi obiettivi saranno Olimpiadi e Mondiali.

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