Atterraggio di emergenza a Francoforte, volo Ryanair senza ossigeno: 33 ricoverati

Atterraggio di emergenza a Francoforte, volo Ryanair senza ossigeno: 33 ricoverati
14 luglio 2018

Un aereo della Ryanair, proveniente da Dublino e diretto a Zara, in Croazia, ha effettuato un atterraggio di emergenza venerdi’ sera all’aeroporto di Francoforte Hahn, in Germania, dopo una depressurizzazione della cabina. Dei 189 passeggeri che erano a bordo, 33 sono stati ricoverati in ospedale, ha riferito la polizia tedesca. Molti perdevano sangue dal naso.

L’aereo e’ sceso di 8 mila metri in 7 minuti, innescando l’apertura delle maschere per l’ossigeno e provocando il panico tra i passeggeri che hanno cominciato a urlare, hanno raccontato alcuni testimoni ai giornali tedeschi. “I tre o quattro minuti di discesa sono sembrati un’ora, ho pensato che saremmo morti”, ha raccontato un passeggero ai giornali.

“Per un quarto d’ora c’era solo il buio, e le maschere di ossigeno che erano state attivate, con le persone che urlavano e nessuno che spiegava cosa stesse succedendo”, ha aggiunto un’altra passeggera, Sarah McGarry. “A bordo c’erano anche dei neonati e dei bambini che piangevano, solo dopo ci e’ stato detto che saremmo andati in Germania”.

Per la Ryanair si e’ trattato di “una discesa controllata”: l’aereo “e’ atterrato normalmente, i cliente sono sbarcati e una piccola parte e’ stata ricoverata in ospedale per precauzione”. I passeggeri del volo FR7312, pero’, la pensano diversamente. Molti hanno criticato la compagnia non solo per come e’ stata gestita l’emergenza ma anche nelle ore successive, lamentando di essere stati “abbandonati in aeroporto” e “costretti a dormire sul pavimento senza alcuna assistenza”.

La compagnia ha assicurato cha avrebbe pagato l’albergo ai passeggeri ma un portavoce ha spiegato che “c’e’ stata difficolta’ a reperire gli alloggi”. La signora McGarry, che viaggiava con tre figli, ha raccontato – scrive la Bbc – che si e’ sentita scoppiare un timpano durante la discesa ma non e’ andata in ospedale perche’ non le era stato detto se sarebbe tornata all’aeroporto in tempo per prendere il volo riprogrammato.

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