Banche, i giorni della verità. Boschi ancora nel mirino

Banche, i giorni della verità. Boschi ancora nel mirino
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi
18 dicembre 2017

Sarà una settimana cruciale, per la questione banche. A poco più di dieci giorni dalla salita al Colle di Paolo Gentiloni – almeno così pare -, in commissione parlamentare competente potrebbe accadere l’imprevedibile. I primi colpi di cannone, li ha già sparati giovedì scorso, nel corso dell’audizione, il presidente della Consob, Giuseppe Vegas. E, a tutt’oggi, continuano a scuotere il mondo politico-economico italiano. E non solo. Ora, l’artiglieria potrebbe essere rafforzata con le dichiarazioni di altri due pezzi da novanta. Il primo è Ignazio Visco. Molti pensano che il governatore di Bankitalia, fresco di rinnovo dopo le polemiche con il Pd, potrebbe sparare a raffica affermazioni davanti alla Commissione d’inchiesta banche, da mettere all’angolo la renziana di ferro, Maria Elena Boschi, principale bersaglio di questa battaglia. Il che significherebbe, un colpo letale – quasi – per l’ex premier Matteo Renzi. E, allo stesso tempo, benzina per la nuova macchina bersaniana (Mdp). Ma non passeranno più di ventiquattro ore, dall’audizione di Visco, che mercoledì 20, al suo posto siederà l’ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni. Probabile un nuovo round dello scontro tra Pd e M5S (ma anche Liberi e Uguali e altre forze politiche) che hanno chiesto le dimissioni del sottosegretario Boschi per aver interferito nelle vicende di Banca Etruria dove il padre Pierluigi è stato consigliere prima e vice-presidente poi. La testimonianza di Ghizzoni riveste, quindi, un significato soprattutto politico, alla luce anche di quanto scritto nell’ultimo libro di Ferruccio De Bortoli ‘Poteri forti (o quasi)’. In un passaggio l’ex direttore del Corriere racconta che proprio Ghizzoni gli avrebbe confessato che l’allora ministro Boschi gli avrebbe chiesto di acquisire Banca Etruria. Il manager non ha mai confermato, dicendo che avrebbe parlato su richiesta di un giudice. Ricordiamo che la Commissione di inchiesta ha gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’Autorità giudiziaria.

Leggi anche:
Roma Rifiuta, Torino acchiappa

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti