Bankitalia, Conte prende tempo. M5s e Lega pensano a rimborsi ai “truffati”

Bankitalia, Conte prende tempo. M5s e Lega pensano a rimborsi ai “truffati”
11 febbraio 2019

Nella maggioranza raccontano che la richiesta di una discontinuita’ sull’operato di Bankitalia sia condivisa anche dal premier Conte, ma intanto il presidente del Consiglio che nel Cdm di venerdi’ ha preso le difese del ministro dell’Economia Tria sulla necessita’ di evitare ingerenze sull’autonomia dell’istituto, prende tempo. “Stiamo approfondendo la questione”, ha spiegato. Domani alla riunione del direttorio di Bankitalia il vice direttore di Via Nazionale, Signorini (il mandato scade oggi) non ci sara’. L’esecutivo ne discutera’ nelle prossime ore con Salvini che ha frenato, “le nomine – ha sottolineato – non mi appassionano, non personalizzo, non entro nel merito di chi e’ piu’ bravo: ci sono il premier e il ministro dell’Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte”. “E’ chiaro – ha aggiunto – che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa. Condivido chi rivendica l’indipendenza di Bankitalia: deve essere indipendente ma indipendenza non puo’ far rima con irresponsabilita’”.

E’ la linea illustrata anche dal sottosegretario Giorgetti proprio nel confronto tenutosi tra i ministri M5s – Di Maio in testa – e il responsabile di via XX settembre. Una linea che alla fine potrebbe portare alla conferma di Signorini, dicono fonti parlamentari della Lega. “A patto che ci sia un sostegno sulle nostre battaglie”, si aggiunge. Ma il vicepremier M5s non ha intenzione di fare passi indietro anche se su Bankitalia si e’ acceso il faro dell’Unione europea e del Quirinale. L’autonomia della Banca d’Italia e della Vigilanza sulle banche – ha affermato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombvrovskis – “e’ uno dei principi su cui si basa l’eurosistema” delle banche centrali ed e’ “importante che venga preservata”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. Il caso e’ sotto la lente di ingrandimento anche del Colle. M5s e Lega conoscono bene la procedura sulla conferma di Signorini: il Presidente della Repubblica firma il decreto di nomina, decreto che e’ promosso dal presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell’Economia, sentito il Consiglio dei ministri; il nome e’ pero’ proposto dal Governatore di Bankitalia e nominato dal consiglio superiore di via Nazionale.

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Mattarella dunque attende le decisioni del governo, ma si sa da sempre che l’obiettivo del Capo dello Stato e’ la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza di Bankitalia. Giova ricordare che nell’ottobre 2017, a ridosso della scadenza di Ignazio Visco, a fronte di una mozione parlamentare del Pd critica verso il governatore, Mattarella aveva ammonito: “le prese di posizione riguardanti la Banca d’Italia devono essere ispirate ad esclusivi criteri di salvaguardia dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto, nell’interesse della situazione economica del nostro Paese e della tutela del risparmio degli italiani, e che a questi principi si deve attenere l’azione di tutti gli organi della Repubblica, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo”. In realta’ Lega e Movimento 5 stelle mirano ad un’altra partita. Quella dei fondi per i risparmiatori “truffati dalle banche”.

Salvini e Di Maio hanno piu’ volte ribadito che qualunque sia il giudizio della Commissione Ue il governo eroghera’ i rimborsi. Il responsabile dell’Interno e il ministro dello Sviluppo e del lavoro sono intenzionati ad andare avanti. Esponendosi a tutti i rischi, con l’auspicio che il ministro dell’Economia – oggi a Bruxelles per l’Eurogruppo – convinca i ministri delle Finanze europei e in seguito la Commissione Ue sulla legittimita’ del fondo per gli indennizzi. Intanto tra le forze politiche scoppia un’altra polemica. “Non c’e’ assolutamente alcuna intenzione di vendere un solo grammo d’oro: vorremmo solo fosse chiaro che l’oro e’ dello Stato italiano”, dice il leghista Borghi, rilanciando la sua battaglia “sull’anomalia dell’oro detenuto e gestito ma non posseduto dalla Banca d’Italia”. “L’importante che sia certificato che quell’oro e’ degli italiani”, gli fa eco Salvini.

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