Basta guerre in M.O. e Ucraina

27 luglio 2014

Il Papa esorta “a perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto”, in particolare “in Medio Oriente e in Ucraina”. “Il Dio della pace – ha detto all’Angelus – susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace”. “Preghiamo in silenzio chiedendo la pace. Tutti in silenzio”, ha quindi detto il Pontefice ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, restando per alcuni istanti raccolto in preghiera silenziosa. “Noi a volte abbiamo una gran fretta di giudicare, classificare, mettere di qua i buoni, di là i cattivi… Dio invece sa aspettare”. Queste le parole di Bergoglio commentando la parabola evangelica del buon grano e della zizzania. “Egli guarda nel campo della vita di ogni persona con pazienza e misericordia: vede molto meglio di noi la sporcizia e il male, ma vede anche i germi del bene e attende con fiducia che maturino. Dio è paziente, sa aspettare”, ha spiegato il Pontefice. “Ma attenzione – ha aggiunto -: la pazienza evangelica non è indifferenza al male; non si può fare confusione tra bene e male”.

Successivamente il Santo Padre ha rivolto un appello per la situazione dei cristiani costretti a lasciare le zone dell’Iraq controllate dai miliziani jihadisti dell’Isis. Il pontefice ha detto di aver appresso con preoccupazione le notizie che giungono dalle comunità cristiane a Mosul e in altre parti del Medio Oriente, “dove esse, sin dall’inizio del Cristianesimo, hanno vissuto con i loro concittadini offrendo un significativo contributo al bene della società. Vi invito a ricordarle nella preghiera”. “Oggi sono perseguitati – ha aggiunto il Papa a braccio -. Sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente. Assicuro a queste famiglie e a queste persone la mia vicinanza e la mia costante preghiera”, ha detto ancora il Pontefice. “Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati – ha proseguito sempre a braccio Papa Bergoglio con tono accorato -, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male”. “E a voi qui in piazza e a tutti coloro che ci seguono dalla televisione invito a ricordarli nella preghiera”, ha concluso.

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