Battisti trema, vicina l’estradizione

Battisti trema, vicina l’estradizione
L'ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, Cesare Battisti
12 ottobre 2017

Potrebbe arrivare presto l’estradizione dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, Cesare Battisti. Il presidente del Brasile Michel Temer gli ha revocato lo status di rifugiato, concesso dall’ex presidente Inacio Lula da Silva nell’ultimo giorno del suo mandato, e ha ordinato di estradarlo in Italia sempre che i giudici del Tribunale Supremo Federale non accettino la richiesta di “habeas corpus” (cioè si esprimano contro la limitazione delle libertà personali) avanzata dai suoi legali lo scorso 25 settembre quando il governo italiano ripresentò la richiesta di estradizione. Ora la decisione è nelle mani del giudice Luiz Fux. Nel 2009 il Tribunale Supremo in seduta plenaria aveva concesso l’estradizione di Battisti ma Lula bloccò tutto. Il 4 ottobre scorso l’ex terrorista era stato arrestato al confine con la Bolivia dove, secondo la polizia, voleva scappare. La difesa di Battisti,l’avvocato Igor Tamasauskas, sostiene che “non è più possibile revocare il decreto perché non ci sono vizi nel procedimento”.

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