Bimbi obesi, rischio cardiopatie e diabete in eta’ prescolare

16 agosto 2014

Sono piccoli, piccolissimi, eppure a causa del sovrappeso o dell’obesita’, anche se appena agli inizi, il loro corpo e’ gia’ danneggiato. Lo rileva uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica JAMA Pediatrics. Lo studio ha coinvolto piu’ di 5.700 bambini tra i 2 e i 6 anni di eta’, tutti visitati da pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) tra il 2011 e il 2012. Di questi, circa 600 (il 10%) ha sviluppato sovrappeso o obesita’ nell’ultimo anno e – su 219 – i ricercatori hanno potuto effettuare dettagliate analisi del sangue. Dei 219 piccoli presi in esame, quasi il 40 per cento ha avuto almeno una lettura anomala nel loro metabolismo come la pressione alta, colesterolo alto, glicemia elevata o bassi livelli di colesterolo ”buono”.

Nello specifico nel 35% e’ stata rilevata insulinoresistenza; nel 39% almeno una complicanza metabolica; nel 6% una condizione di pre-diabete; per il 25% alti valori di colesterolo e nel 13% ipertensione. Circa un terzo dei bambini ha avuto steatosi epatica non alcolica o un accumulo di depositi di grasso nel fegato. Valori che, in studi sugli adulti, sono stati collegati a un aumento del rischio di malattie cardiache e diabete. Lo studio ha rilevato che questi bambini hanno anche un indice di massa corporea piu’ elevato (BMI) rispetto ai bambini obesi ma che non presentano anomalie metaboliche. Lo studio mostra che le alterazioni metaboliche legate all’obesita’ sono presenti gia’ in eta’ prescolare, nonostante i bambini siano in sovrappeso o obesi da poco tempo. ”I risultati evidenziano che il rischio di alterazioni metaboliche legate all’obesita’ comincia a manifestarsi presto nella storia naturale dell’aumento di peso”, spiega Melania Manco, ricercatrice di Malattie Multifattoriali e Fenotipi Complessi del Bambino Gesu’. Lo studio suggerirebbe la necessita’ di effettuare screening appositi per tali anomalie in eta’ piu’ giovane rispetto a quella attualmente raccomandata.

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