Bimbi travolti da suv davanti all’asilo, una gravissima

Bimbi travolti da suv davanti all’asilo, una gravissima
9 ottobre 2019

Lotta per la vita, intubata in un lettino del reparto di rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino, una bambina di due anni e mezzo, travolta vicino al suo asilo da un’auto senza guidatore scivolata improvvisamente all’indietro su un tratto in discesa. L’incidente in un cortile davanti all’istituto ‘La casa nel bosco’ di Chieri. Investiti anche altre tre bambini: due sono finiti in ospedale, con ferite meno gravi, un altro e’ stato medicato sul posto. Indagano i carabinieri e l’ultima persona che ha guidato l’auto, il fratello di una delle titolari dell’asilo, in serata e’ stato denunciato per lesioni personali stradali gravissime. Potrebbe non avere azionato il freno a mano, anche se l’uomo ha affermato di averlo fatto. L’incidente poco prima delle 11: l’auto, una Toyota Land Cruiser, e’ parcheggiata su un piazzale in pendenza proprio davanti alla scuola, in corso Torino 54.

Ad un certo punto, forse per un guasto, forse perche’ non e’ stata messa correttamente in sicurezza, scivola lungo la strada in pendenza. Dietro al suv c’e’ la piccola Chiara – il nome e’ di fantasia – insieme ad altri bambini. Hanno tutti due anni o poco piu’ e non si accorgono della grossa macchina che sta per arrivare addosso a loro. Ignari, non provano nemmeno a spostarsi e cosi’ vengono investiti. La piccola riporta un trauma cranico, toracico e diverse contusioni. Viene portata in sala operatoria per un delicato intervento neurochirurgico. Al momento la prognosi resta riservata. Due degli altri tre bimbi sono rimasti feriti e sono portati dal 118 all’ospedale con alcune contusioni. “E’ stato un incidente, una fatalita’”, dice una delle titolari dell’asilo. L’auto che ha travolto i bimbi e’ di suo padre e l’ultimo ad averla utilizzata e’ stato suo fratello, che collabora con l’istituto.

“Siamo molto scossi – aggiunge – Quei piccoli sono nostri alunni”. Ora il suv e’ sotto sequestro. E i carabinieri, coordinati dal magistrato Laura Ruffino, stanno cercando di risalire alle cause dell’incidente e di stabilire se ci sono delle responsabilita’ soggettive. Questa mattina, i militari hanno effettuato un lungo sopralluogo all’esterno dell’asilo e hanno raccolto le testimonianze di chi ha assistito all’incidente, ma non ha potuto fare nulla per fermare la corsa della Toyota Land Cruiser. Ora rimane da stabilire se a causare la tragedia sia stato un guasto tecnico dell’auto che non poteva essere previsto oppure una disattenzione. E, se cosi’ fosse, potrebbe costare molto cara a chi si e’ messo ai comandi dell’auto l’ultima volta prima dell’incidente.

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