Biotestamento, la maggioranza si spacca. Deputati cattolici sul piede di guerra

Biotestamento, la maggioranza si spacca. Deputati cattolici sul piede di guerra
20 aprile 2017

Inevitabili le reazioni dopo l’approvazione della Camera della legge “in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, il cosiddetto biotestamento. L’aula di Montecitorio ha dato il via libera al provvedimento con 326 voti a favore e 37 contrari. I deputati presenti erano 367, i votanti 363, 4 gli astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato per la seconda lettura. Hanno votato a favore i gruppi Pd, M5S, Sinistra Italiana, Mdp, Scelta civica ha lasciato libertà di coscienza. Contrari Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e centristi al governo di Ap. Ecco alcune reazioni.

AREA POPOLARE “Colgo l’occasione dell’approvazione alla Camera dei Deputati del disegno di legge sul cosiddetto biotestamento per chiarire che il provvedimento al Senato sarà oggetto di un esame approfondito. Chi pensa che palazzo Madama si limiterà a certificare il lavoro fatto dai colleghi deputati si sbaglia. Ed anche di molto. Su un tema che investe in maniera così profonda non soltanto i diritti delle persone ma anche le coscienze individuali e la morale, oltre che la religione stessa è indispensabile il confronto, il dibattito e il giusto approfondimento. Alternativa popolare non consentirà quindi fughe in avanti o accelerazioni. Peraltro, rimango convinta che temi così delicati non dovrebbero essere discussi al termine della legislatura”. Lo ha affermato in una dichiarazione la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi.

DEPUTATI CATTOLICI Biotestamento: deputati area cattolica, provvedimento decreta morte per fame e per sete La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze perché con esso vuole fare entrare nel nostro ordinamento giuridico l’eutanasia e vi entra nel modo più barbaro: la morte per fame e per sete. La battaglia però non é finita. Essa continua al Senato dove i rapporti di forza sono diversi e noi contiamo che i colleghi del Senato la proseguano fino alla vittoria”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta i deputati cattolici Paola Binetti e Rocco Buttiglione (Udc), Raffaele Calabrò (Ap), Benedetto Fucci (Cor), Gianluca Gigli (Des-Cd), Cosimo Latronico (Cor), Domenico Menorello (Civici e Innovatori), Alessandro Pagano (Lega Nord), Antonio Palmieri (fI) , Eugenia Roccella (Idea) e Francesco Paolo Sisto (Fi). “Noi siamo preoccupati – proseguono- perché domani sarà molto più facile dire a chi é tentato dalla disperazione : perché non ti lasci morire? Noi vorremmo invece che al morente fosse sempre offerta una compagnia ed un sostegno per vivere con pienezza fino alla fine naturale dell’ esistenza. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la lotta contro il dolore. La medicina palliativa offre tutti gli strumenti (compresa la sedazione prolungata) per proteggere il paziente dal dolore. Non ha nulla a che fare con il rifiuto dell’ accanimento terapeutico e con la decisione di spegnere le macchine che tengono per in vita una persona artificialmente”.

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FINOCCHIARO  “Da tanti anni ne discutiamo, oggi ok della Camera. Ora tocca al Senato approvare legge civile e rispettosa sul testamento biologico”. Lo scrive su Twitter la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, dopo l’approvazione alla Camera del ddl sul biotestamento.

MONCHIERO “Fin dall`inizio i Civici e Innovatori hanno creduto che l`impianto della legge costituisse un efficace applicazione dell`articolo 32 della Costituzione e per questo, pur lasciando libertà di coscienza all`interno del gruppo, abbiamo votato a favore della norma. La legge attraverso gli articoli 1 e 4, interviene nel rapporto medico-paziente cementando un`alleanza che garantirà al cittadino di poter usufruire delle cure più appropriate, in ogni caso condivise. L`articolo 2 applica questi principi anche a minori e incapaci e l`articolo 3 consentirà a chiunque lo riterrà opportuno di dettare disposizioni per il tipo di cure che vorrà ricevere in caso di sopravvenuta incapacità. Ho letto sui giornali che, un emendamento approvato ieri, avrebbe introdotto l`obiezione di coscienza”. “Non è così, perché il medico sarà comunque tenuto a rispettare la volontà del paziente. Ritengo sbagliato e controproducente alimentare interpretazioni che si discostano dal testo della norma”. Così Giovanni Monchiero, presidente del gruppo parlamentare Civici e Innovatori.

GRUPPO M5S “Quello compiuto oggi dalla Camera è un passo fondamentale. Dopo decenni di attesa, finalmente i cittadini italiani vedono riconosciuto fino in fondo il diritto a poter scegliere del proprio corpo e della propria persona. Quello dell’approvazione della legge su testamento biologico è un atto di civiltà. Adesso la parola passa al Senato, che può davvero scrivere una pagina storica. Il nostro parere favorevole è l’ennesima dimostrazione di quanto abbiamo sempre affermato: il MoVimento si esprime sul merito dei provvedimenti. Su questo testo di legge siamo stati impegnati per un anno e mezzo e abbiamo lavorato in accordo con i colleghi del Pd e di altre forze politiche con un solo obiettivo: introdurre in Italia la dichiarazione anticipata di trattamento. Siamo stati la prima forza politica a depositare durante questa Legislatura una proposta di legge sul testamento biologico, a dimostrazione dell’attenzione che il MoVimento ha nei confronti di questo tema”. Lo ha affermato il gruppo M5s alla Camera.

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CAPPATO “Evviva”. Marco Cappato e Filomena Gallo, commentando in una dichiarazione congiunta l’ok della Camera alla legge sul biotestamento, hanno annunciato “una mobilitazione nazionale dall’1 al 14 maggio per l’immediata discussione al Senato” promossa dall’Associazione Luca Coscioni da loro guidata. “Dopo 14 mesi di discussione finalmente la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge su consenso informato e testamento biologico. È un altro passo avanti fondamentale – hanno affermato Cappato e Galòlo- verso il rispetto delle volontà dei pazienti, con un testo che accoglie le nostre richieste della vincolatività delle disposizioni, della possibilità di interrompere nutrizione e idratazione e di ottenere la sedazione continua profonda. Il testo inoltre consente alle Regioni di inserire il biotestamento nella tessera sanitaria: ciò renderà più agevole per tutti i cittadini la possibilità di rendere le proprie volontà facilmente recuperabili, come da noi chiesto anche attraverso le nostre proposte di legge regionale”.

GIGLI “Malgrado i miglioramenti apportati grazie alla nostra tenace opposizione, questa resta una legge ambigua e confusa che apre la strada a contenziosi e che risulta al momento inapplicabile per la rinuncia al registro nazionale delle Dat, malgrado esso fosse stato esplicitamente richiesto dalla Corte Costituzionale nella sentenza con cui censurava un’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia. Una legge che, malgrado le pie intenzioni di alcune anime belle, introduce nei fatti il suicidio assistito e l’eutanasia omissiva da sospensione di idratazione e nutrizione anche quando non costituiscono trattamento di una specifica patologia – insiste Gigli -. Alla prima applicazione, vedendo morire in modo molto disumano un paziente per denutrizione e disidratazione, sarà difficile contestare la maggiore umanità di una fiala letale”. Lo afferma il deputato Gian Luigi Gigli (gruppo parlamentare “Democrazia Solidale – Centro Democratico”).

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LENZI “Dopo più di un anno di lavoro in commissione Affari sociali e un esame approfondito in Aula, la Camera ha approvato la legge sul testamento biologico lungamente attesa. Il testo base, come è giusto che sia, è stato più volte modificato accettando le proposte che venivano da quanti erano realmente interessati al confronto nel merito. Siamo così arrivati ad un testo equilibrato che valorizza la relazione medico paziente nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione. È un testo equilibrato che rientra in una visione mite nel diritto, una legge di principi, non una elencazione puntuale di situazioni che il Parlamento ha avuto tutto il tempo per approfondire ed emendare”. Lo sottolinea Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice della proposta di legge sul testamento biologico, commentandone l’approvazione.

MARAZZITI “Le Dat sono sempre vincolanti, ma non devono essere una gabbia. Possono essere disattese se sono palesemente incongrue, non corrispondono alla condizione clinica attuale del paziente o se ci sono terapie nuove che offrono possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”. Lo ha dichiarato Mario Marazziti, presidente della commissione Affari Sociali della Camera (Demo.S-Cd). “Le Dat – ha argomentato- sono sempre vincolanti, ma non devono e non possono mai essere una gabbia ai danni della persona stessa che ha sottoscritto le dat, perché vengono applicate e utilizzate in un momento diverso della vita rispetto a quando vengono sottoscritte, un momento in cui qualcosa potrebbe essere diverso da ciò che è scritto nelle DAT, anche se sembra simile. Per questo il mio emendamento all’articolo 3 comma 5 della legge sul Fine Vita dice che le DAT possono essere disattese in tutto o in parte ‘quando appaiano palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente o qualora sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”.

 



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