Bretagnia, l’impianto all’avanguardia per trattare la plastica

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23 agosto 2018

Trattare e riciclare le materie plastiche, puntando a raggiungere l’obiettivo del riciclo plastica al 100% voluto dal governo entro il 2025. È questo il lavoro del centro di raccolta rifiuti Kerval, che sta svolgendo questa attività già da quattro anni, nella Cotes d’Armor, in Bretagna, un territorio dove vivono più di 300mila persone.

Nel centro di selezione e valorizzazione di Ploufragan, nella periferia di Saint-Brieuc, sfilano sul tapis roulant plastiche di tutti i tipi: bottiglie in plastica trasparente o colorata, bottiglie di latte o flaconi di shampoo, vasetti di yogurt, vassoi della carne. Tutto viene distribuito e organizzato con precisione, dapprima grazie a una selezione meccanizzata e a uno strumento ottico; successivamente con l’intervento umano.

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Spiega Béatrice Jeuland, coordinatrice del servizio di sensibilizzazione Kerval. “Trattiamo e ordiniamo tutti gli imballaggi in plastica, siamo in grado di riciclare una grande parte del materiale. Questo non significa che tutto possa essere riciclato. La particolarità è dire agli abitanti di mettere tutto nel cesto giallo e noi suddivideremo per materiale e in base alla tipologia, inviando a differenti canali di riciclaggio”.

Ogni plastica varia nella sua composizione e viene quindi trattata in modo differenziato. “Facciamo un combustibile chiamato CSR, è un recupero di combustibile solido. Valutiamo l’energia e in seguito il CSR viene riciclato in cementifici per produrre calore”. Una volta scelti, i diversi tipi di plastica vengono compattati e finiscono in delle enormi balle, dei grossi cubi che variano per colore a seconda l’origine e la tipologia di plastica, e che poi subiscono un diverso meccanismo di stoccaggio e di trattamento per il riciclaggio.

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