Brexit, parere legale inguaia May: “inganna Parlamento”

Brexit, parere legale inguaia May: “inganna Parlamento”
Theresa May
5 dicembre 2018

Bufera sulla premier britannica, Theresa May, accusata di “fuorviare il Parlamento, inavvertitamente o meno” dopo la pubblicazione integrale del parere legale sull’accordo negoziato con Bruxelles per la Brexit. Il parere avverte che Londra potrebbe sottostare “indefinitamente” al backstop e alla permanenza dell’Irlanda del Nord nell’unione doganale, finche’ non venisse raggiunto un “accordo sostitutivo” con l’Ue sulle relazioni future. Il Partito nazionale scozzese (Snp) ha accusato May di “aver nascosto i fatti” in seguito alla pubblicazione del parere giuridico redatto dal procuratore generale, Geoffrey Cox, e che Downing Street inizialmente aveva pubblicato solo in modo parziale, schermandosi dietro a vaghi motivi di “interesse nazionale”, salvo poi finire sotto il fuoco di fila delle critiche bipartisan.

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Ieri, la Camera dei Comuni aveva approvato una mozione di censura promossa dal Labour contro il governo May per la mancata pubblicazione integrale del parere legale di Cox. L’ultima sconfitta della premier Tory sulla strada verso la Brexit ha costretto il governo a rendere noto per intero il documento. Il parere di sei pagine, datato 13 novembre, sostiene che il backstop – una sorta di piano di emergenza proposto da Londra alla Ue per evitare un confine fisico in Irlanda, qualora giunti alla fine del periodo di transizione non si riuscisse a raggiungere un nuovo accordo definitivo – potrebbe “durare indefinitamente”. Punto chiave dell’accordo di divorzio con l’Ue, il backstop garantisce che in assenza di un ‘deal’ con la Ue, l’Irlanda del Nord (parte del Regno Unito) rimarra’ nell’unione doganale e nel mercato comune, scongiurando l’hard border con la Repubblica di Irlanda, che invce e’ membro dell’Ue.

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I detrattori di May, anche tra i Tory, contestano il fatto che dal piano di backstop non si possa uscire in modo unilaterale e che, di fatto, viene messa a rischio l’integrita’ del Regno Unito, con l’Irlanda del Nord che rimarrebbe di fatto nella Ue. Secondo il parere di Cox, in questo modo la Gran Bretagna rischia di rimanere intrappolata per un tempo non preventivabile “in ripetuti e protratti round negoziali” sull’accordo definitivo per le relazioni future. Il tema del backstop e’ stato affrontato anche nel question time di oggi alla Camera dei Comuni, dove Ian Blackfor, dello Snp, ha chiesto alla premier di “prendersi le sue responsabilita’ per aver nascosto i fatti circa il suo accordo per la Brexit”. May si e’ difesa spiegando di non aver mai negato lo scenario tratteggiato da Cox e definendo ancora una volta il piano come “un’assicurazione” che ne’ Londra, ne’ Bruxelles hanno intenzione di far scattare.

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