Trump a gamba tesa: futuro accordo con Gb ha potenziale illimitato

Trump a gamba tesa: futuro accordo con Gb ha potenziale illimitato
14 marzo 2019

Mentre Londra si dibatte per uscire dall’impasse sulla Brexit, il presidente americano, Donald Trump, ha celebrato il potenziale illimitato di un accordo futuro con il Regno Unito. “La mia amministrazione non vede l’ora di negoziare un accordo commerciale su larga scala con la Gran Bretagna. Il potenziale e’ illimitato!”, ha twittato di prima mattina l’inquilino della Casa Bianca. Ieri il Parlamento britannico ha votato per evitare l’uscita senza accordo mentre per stasera e’ prevista la votazione su una possibile proroga della Brexit. Insomma, le due terribili batoste subite in Parlamento – rispettivamente la prima e la quarta peggiore debacle nella storia della democrazia inglese – non sono bastate a Theresa May.

Il primo ministro inglese ha infatti presentato una mozione che sara’ sottoposta al voto dei comuni stasera e che indica in mercoledi’ prossimo la scadenza ultima per approvare l’accordo da lei negoziato con Bruxelles. Se questo sara’ finalmente approvato, allora Londra chiedera’ a Bruxelles una proroga dell’articolo 50 fino al 30 di giugno. Se invece il suo accordo sara’ bocciato per la terza volta, allora sara’ necessario chiedere una estensione molto piu’ lunga e il Regno Unito dovra’ prendere parte alle elezioni europee di fine maggio. Il calcolo della May e’ ancora una volta quello di mettere i fautori della Brexit di fronte al rischio che l’uscita dalla Ue venga differita a lungo o che possa essere del tutto annullata in un secondo referendum. La sconfitta subita ieri ha del resto lasciato il segno. La camera dei comuni non ha solo approvato la mozione presentata dalla stessa May e che prevedeva di escludere una Brexit no-deal il 29 marzo, ma anche una seconda mozione che esclude una Brexit-no deal in qualunque scenario.

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Questa seconda mozione e’ stata votata anche da alcuni ministri della May in aperta ribellione. I conservatori accusano i ribelli di aver tolto al primo ministro un importante strumento negoziale perche’ Bruxelles ora sa che la minaccia di un’uscita “disordinata” non e’ piu’ credibile. Al tempo stesso la stessa Unione Europea deve accettare la proposta di proroga che sara’ avanzata dalla Gran Bretagna e ha gia’ fatto sapere per voce del presidente Donald Tusk che si guarda a una lunga estensione e non a un semplice rinvio di pochi mesi. Questa sera la Camera dei Comuni potrebbe anche votare, se cosi’ decidera’ lo speaker John Bercow, su una mozione presentata dai laburisti Hilary Benn e Yvette Cooper e dal Tory Oliver Letwin che potrebbe sottrarre al governo il controllo del processo della Brexit per darlo al Parlamento, uno sviluppo che in potenza potrebbe portare a una soft Brexit o a un secondo referendum.

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