A Bruxelles torna terrore: somalo aggredisce soldati, ucciso

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26 agosto 2017

L’attacco nel centro di Bruxelles con un coltello contro una pattuglia di militari, che hanno risposto uccidendo l’assalitore, e’ considerato dalla procuratore belga come un atto di “terrorismo”. Il sospetto terrorista, morto all’ospedale, sarebbe un uomo somalo di una trentina d’anni e non era conosciuto per fatti di terrorismo, secondo quanto riportato dai media locali che citano la polizia. L’assalitore avrebbe gridato “Allahu Akbar” (Dio è ilpiù grande) al momento dell’attacco, ha riferito dal sindaco della citta’ di Bruxelles, Philippe Close, che ha parlato di “un atto isolato” e di “una persona isolata”. L’attacco e’ avvenuto ieri, intorno alle 20 a Boulvard Emile Jacqmain, a poche centinaia di metri dalla Grande Place, la piu’ famosa della capitale belga. Malgrado un cordone di sicurezza, la situazione e’ “sotto controllo”, ha detto la polizia. Il sindaco Close ha assicurato che “nessun evento e’ stato annullato” e che il livello di allerta non e’ cambiato. Due militari sono rimasti leggermente feriti, uno alla mano e l’altro al volto. Il primo ministro belga, Charles Michel, ha espresso il proprio sostegno per i militari. “I nostri servizi di sicurezza restano all’erta. Seguiamo la situazione da vicino”, ha detto Michel sul suo account Twitter. Nelle stesse ore la polizia britannica ha annunciato che un uomo aveva attaccato e ferito dei poliziotti di fronte a Buckingham Palace a Londra.

 

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