Camera ardente per Fantastichini. Martone: volevamo fare un film

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4 dicembre 2018

L’addio ad Ennio Fantastichini stroncato dalla leucemia a soli 63 anni alla Casa del Cinema di Roma, una camera ardente seguita dalla proiezione di “Mine vaganti”, il film di Otpetek per cui l’attore vinse il David di Donatello. Il ricordo di Mario Martone: “Una persona meravigliosa, Ennio era gigantesco in tutto, ci mancherà moltissimo”.

“Abbiamo lavorato insieme da ragazzini, negli anni Ottanta, c’è una foto meravigliosa di lui con Licia Maglietta sulle spalle”. “Era un grande attore di teatro già molto giovane, lo ricordo con Memé Perlini con spettacoli memorabili, “La cavalcata sul lago di Costanza”, con Giorgio Barberio Corsetti con cui recentemente ha fatto il re Lear… “. “Abbiamo sempre desiderato di fare cinema insieme,varie volte ci siamo avvicinati, eravamo lì che aspettavamo e poi… È andata”.

Il vicesindaco e assessore alla Cultura del comune di Roma, Luca Bergamo: “Un attore che ha regalato molto al nostro cinema, sempre con grandissima misura. Mi dispiace della scomparsa e nel dolore che provocato, essendo molto prematura. Sono venuto qui per un breve omaggio”. E per Fantastichini, nato a Fiuggi, anche il saluto della vicesindaca e responsabile della cultura della cittadina laziale, Marina Marilena Tucciarelli: “Fiuggi lo piange, piange un amico e una persona di carica umana eccezionale ma lui sarà sempre con noi, non morirà mai”.

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