Capoliste 5 stelle, la base attacca Di Maio: “Dov’è finito il concetto dell’uno vale uno?”

Capoliste 5 stelle, la base attacca Di Maio: “Dov’è finito il concetto dell’uno vale uno?”
15 aprile 2019

Una piccola rivolta si sta riversando sul blog delle Stelle dove decine di iscritti protestano contro l’imposizione del capo politico sulle capolista alle europee. Oggi la base M5s e’ stata infatti chiamata a “ratificare” con un Si o con un No la scelta fatta da Luigi Di Maio che ha chiamato 5 donne esterne al Movimento come prime delle liste nelle diverse circoscrizioni. Per quanto non esaustivi della base M5s tra le decine e decine di commenti si contano quasi sulle dita della mano quelli che approvano la scelta e annunciano un voto favorevole.

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Tra i primi ad attaccare Di Maio, il deputato M5S Andrea Colletti. “Dopo aver esaminato i curriculum delle 5 candidate scelte dal nostro ‘capo politico’ Luigi Di Maio, ho deciso di votare contro il loro inserimento come capilista – afferma Colletti -. Diciamo che, da come erano descritte prima della presentazione, mi aspettavo davvero molto di più. Se si potesse scegliere, tra le 5 scegliere la manager sarda e la giornalista emiliana, forse le uniche che, grazie alla loro storia personale, alle loro competenze, possono davvero apportare qualcosa di positivo alle nostre liste. Ma le altre 3 sinceramente mi lasciano alquanto perplesso”. Scrive su Fb ancora il deputato M5S. “Vi è un segretario comunale, una anonima professoressa universitaria ed una persona che lavora da 10 anni in un inutile comitato consultivo europeo (tipo il CNEL che vorrei abolire) credo nominata lì in quota CISL, un sindacato pessimo – tuona Colletti -. Inoltre da abruzzese credo che votare a favore dei capilista esterni toglierebbe a noi abruzzesi di avere un secondo candidato regionale, a favore di un candidato in più in Puglia (e già ce ne sono 4!). Per tutti questi motivi, mi tengo i miei!”, chiosa il parlamentare.

Anche la rete è implacabile. “Il M5S e’ diventato il Partito delle Personalita’, dei laureati, ecc. Dov’e’ finito il concetto dell’uno vale uno? Li avevamo gia’ i Capilista. Che bisogno c’era di far entrare personalita’ esterne al M5S che mai hanno mosso un dito per il Movimento. Ripetiamo lo stesso errore delle Uninominali del 2018, dove il M5S avrebbe avuto lo stesso risultato anche senza personalita’ esterne, visto la voglia di cambiamento che ha mosso gli Italiani. Gli errori del passato non ci sono stati di insegnamento. Poi ci ritroviamo in Parlamento gente che cambia casacca. Ma siamo noi a cercarcele queste cose. Io votero’ no a queste capilista esterne ed invito gli Iscritti a fare lo stesso” scrive ad esempio Vincenzo C. “Io votero’ no in modo che il piu’ votato per la mia circoscrizione sia il capolista. Poi ho a disposizione di dare fino a tre preferenze sulla scheda elettorale perche’ vengano eletti i piu’ votati” spiega anche Antonio D.M. a cui risponde Max: “Antonio, sono completamente d’accordo con te e votero’ NO anche io, con tutta la fiducia che ho in Di Maio”.

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Roberto ha un dubbio di metodo: E mettiamo che una di loro raccolga piu’ no che si’ .. che succede? Non so forse e’ un metodo un poco rischioso”. E se Patrizia annuncia un convinto Si, Gianlugi si rivolge a Di Maio: “Premesso che votero’ NO?tu non sei un ‘esperto’ e mi sembra che te la stia cavando bene. Poi – dice riferendosi alle politiche – nominare una persona indagata quando per candidarsi in un comune di 100 abitanti devo fare l’esame del sangue e delle urine non mi sembra congruo”. Salvatore provoca: “Come mai pur riconoscendo il valore di queste donne non si sono messe in gioco prima ma vengono imposte dall’alto?”. Anche Cosimo protesta: “Ma io non capisco da dove arrivano questi 5 nomi. Non sarebbe stato piu’ giusto e logico nominare capolista chi ha preso piu’ voti? Allora perche’ ci chiamano a votare se poi qualcuno fa quello che gli pare? Inoltre, perche’ tutte donne? In questo modo si fa discriminazione al contrario. Mi dispiace ma questa storia non mi piace proprio”. Aldo e’ drastico: “continuando cosi’ Di Maio portera’ il movimento al collasso”.

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