Carciofi arma contro mesotelioma. Studio Italia-Canada

2 luglio 2014

Al via la sperimentazione sull’estratto di carciofo contro il mesotelioma, terribile tumore causato dall’amianto. Il capofila del nuovo studio clinico e’ l’Istituto Regina Elena che, insieme alla canadese McMaster University, analizzera’ le proprieta’ del vegetale per un anno su persone con forti fattori di rischio, come le placche polmonari da asbesto. Un progetto ”made in Italy” quindi, perche’ il composto e’ stato messo completamente a punto da un’azienda del nostro Paese. ”Ogni anno questa forma di cancro colpisce oltre 2mila persone in Italia, ma la sua incidenza e’ in continua crescita: e’ atteso un picco entro il 2020 – commenta Giovanni Blandino, Responsabile del Laboratorio di Oncogenomica Traslazionale del Regina Elena -. Nel nostro studio sperimentiamo, primi al mondo, la chemioprevenzione con una sostanza naturale e dal costo contenuto – aggiunge Sabrina Strano, ricercatrice dell’Area di Medicina Molecolare -. Se le nostre intuizioni venissero confermate, apriremmo la strada a una rivoluzione”.

Il mesotelioma e’ direttamente collegato all’esposizione da amianto, materiale bandito dall’Italia da vent’anni ma ancora diffusissimo: nell’ambiente ne restano circa 5 quintali per cittadino, 32 milioni di tonnellate. Inoltre, per il mesotelioma non esistono terapie davvero efficaci. Il trial clinico viene presentato a Roma, durante l’International Workshop on metabolism, diet and chronic disease, un appuntamento per fare il punto sulle evidenze scientifiche riguardanti stili di vita e neoplasie. ”La chemioprevenzione e’ un’idea nata negli USA e in Italia ha trovato terreno fertile – ricorda Paola Muti, della McMaster University di Hamilton in Canada -. Si puo’ attuare tutti i giorni anche tramite l’alimentazione. Ma non solo, un impiego differente di alcuni farmaci puo’ rivelarsi fondamentale. Nel 2011 una collaborazione tra ”Regina Elena” e Istituto dei Tumori di Milano ha dato il via allo studio ‘Tevere’, il piu’ importante lavoro al mondo per valutare come giocare d’anticipo sul cancro al seno. Stiamo analizzando gli effetti preventivi della metformina, una molecola comunemente utilizzata per il diabete, su 16mila donne sane. Questi due trial sono l’ulteriore conferma del valore dei link internazionali, portatori di innovazione”.

Nel 2013 in Italia si sono registrati circa 366mila nuovi casi di tumore, con 173mila decessi (erano 175mila nel 2012). Oggi nel nostro Paese vivono 2 milioni e 800mila persone con una precedente diagnosi di malattia oncologica: erano quasi 1.500.000 nel 1993 e 2.250.000 nel 2006. Il cancro del colon-retto e’ il piu’ frequente, con quasi 55.000 nuove diagnosi, seguito da seno (48.000), polmone (38.000) e prostata (36.000). ”Numeri in crescita, che evidenziano sia l’aumento d’incidenza che le maggiori prospettive di sopravvivenza dei pazienti – conclude Blandino -. Di conseguenza, si dovranno reperire sempre piu’ risorse per curare questo esercito di persone. E’ fondamentale quindi intervenire prima, fin dalla giovane eta’, insegnando ai ragazzi un corretto stile di vita. Le statistiche parlano chiaro: le neoplasie piu’ diffuse sono quelle che risentono in misura rilevante anche di un’alimentazione sbagliata, della sedentarieta’ e del fumo. Partiamo da qui per cambiare lo scenario futuro”.

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