Carlo Tavecchio si è dimesso dalla Figc, era ora. “Sciacallaggio politico”

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20 novembre 2017

Carlo Tavecchio non è più il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Era ora. L’ex numero uno di via Allegri, dopo aver letto un discorso d’addio, ha abbandonato il Consiglio Federale e rassegnato le proprie dimissioni. Con le dimissioni di Tavecchio decade l’intero consiglio federale che si occuperà soltanto della gestione ordinaria in attesa di nuove elezioni che saranno indette entro 90 giorni. La reggenza sarà sempre del presidente Tavecchio che, nella gestione ordinaria, dovrà provvedere all’organizzazione dell’Europeo Under 21 che l’Italia ospiterà nel 2019, l’Europeo del 2020 con la decisione delle città che ospiteranno le partite dell’Europeo 2020, la gestione quotidiana della Nazionale. “Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato”. Sarebbero queste le parole con cui Tavecchio, avrebbe presentato le proprie dimissioni. “Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni voi – ha detto ai consiglieri federali – Le dichiarazioni che si sono susseguite nelle ultime due ore hanno impedito alle due Leghe maggiori di partecipare un dibattito che investe anche loro”. “Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento da parte di alcuni partecipanti alla riunione di mercoledì – ha aggiunto riferendosi al vertice delle componenti – Nonostante il documento che mi hanno richiesto e condiviso, non sono disposti nemmeno a discuterlo”.

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A questo punto ha chiesto le dimissioni di tutto il consiglio, “me per primo”. Secondo Giancarlo Abete, “il presidente Tavecchio ha preso atto che alcune componenti, che in passato avevano manifestato il loro appoggio, avevano difficoltà nel rinnovare questo tipo di consenso”. In ogni caso, per il consigliere in quota Lega Pro, “è importante ora che si rispettino e tutelino le rappresentanze democratiche e si consenta nei tempi previsti dallo Statuto a procedere a elezioni in modo che ci sia un soggetto che, avendo la maggioranza, possa liberamente essere e il più presto possibile il nuovo presidente”. L’ex presidente della Federcalcio ha poi confermato che sarà lo stesso Tavecchio a indire le nuove elezioni che “non sono frutto della responsabilità di una sola persona”. “Mi aspetto la riflessione che tutti abbiamo auspicato e che il mondo del calcio sta aspettando da tempo” ha detto il ministro dello sport, Luca Lotti, secondo il quale, “questa è un’occasione per poter ripartire e poter raccontare come si fa il calcio fin dalle scuole giovanili, arrivando a una discussione e una riflessione più ampia sulle Leghe di A e B che purtroppo non hanno eletto ancora i propri rappresentanti”. In sostanza, “credo sia opportuno sfruttare quest’occasione per rifondare il calcio, la politica è pronta a dare una mano, ma mi aspetto molto dal Consiglio federale”.

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