Céline Condorelli, le tracce del lavoro e la punta dell’iceberg

Céline Condorelli, le tracce del lavoro e la punta dell’iceberg
15 dicembre 2014

Venti opere per tratteggiare il ritratto di una artista che da anni indaga sul rapporto tra arte e architettura, tra spazio e lavoro, tra storia e relazioni. Inaugura in Hangar Bicocca a Milano l’esposizione “bau bau” di Céline Condorelli, curata da Andrea Lissoni: in mostra installazioni, sculture, video e scritti dell’artista. Con in più un’opera, “Nerofumo”, appositamente concepita per Hangar Bicocca e realizzata in collaborazione con la fabbrica e gli operai Pirelli di Settimo Torinese. In sostanza un insieme di pneumatici modificati, di documenti storici dell’azienda e di tracce gommate che attraversano l’intero spazio espositivo e che appare, per certi versi, la punta dell’iceberg di una pratica artistica collettiva. L’esposizione di Céline Condorelli rimarrà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2015, salutando l’inizio dell’Expo milanese.

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