Chirurgia del pancreas, nuova tecnica “made in Pisa”

Chirurgia del pancreas, nuova tecnica “made in Pisa”
12 ottobre 2017

Nella chirurgia del pancreas, messa a punto una nuova tecnica ricostruttiva ‘made in Pisa’. Si chiama mPJ (modified pancreato-jejunostomy) ed e’ stata ideata all’Azienda ospedaliera universitaria Pisana, e promette di poter migliorare i risultati di pazienti operati al pancreas. Le implicazioni non sono di poco conto, considerata l’elevata complessita’ della chirurgia pancreatica in ambito addominale e, soprattutto, l’alto tasso di complicanze cui essa va incontro nonostante i notevoli progressi e l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. Il punto debole di questa chirurgia, infatti, e’ rappresentato tuttora dalla fase ricostruttiva (dopo l’asportazione della testa del pancreas), mentre quella demolitiva e’ ormai abbastanza sicura e standardizzata. In particolare, e’ la sutura tra il pancreas residuo e intestino tenue che puo’ condizionare pesantemente l’esito del decorso post operatorio.

Leggi anche:
E' caccia agli esopianeti, arriva un "Espresso" dal Cile

Una delle complicanze piu’ ricorrenti e’ infatti l’insorgenza di fistole pancreatiche che, laddove siano clinicamente rilevanti, possono portare a lunghi ricoveri, re-interventi, addirittura alla morte del paziente. Ecco perche’ la variante tecnica pisana, messa a punto dal professor Luca Morelli (foto), associato di Chirurgia generale all’Universita’ di Pisa e applicata su 100 pazienti, apre nuovi spiragli di cura. Nei casi trattati (tutte duodenocefalopancreasectomie per tumori della testa del pancreas o di aree limitrofe), infatti, e’ stato registrato un tasso di fistole particolarmente basso ed inferiore a tutte le casistiche pubblicate fino ad oggi in letteratura. Lo studio (intitolato: “Technical Details and Results of a Modified End-to-Side Technique of Pancreatojejunostomy: a Personal Series of 100 Patients”), e’ stato presentato ai congressi internazionali: “Pancreas Club” di Chicago ad aprile e all’European Pancreatic Club” di Budapest a giugno scorsi e poi pubblicata, nel mese di settembre, sulla rivista ad alto impatto: “Journal of Gastro-Intestinal Surgery. La pubblicazione del lavoro, sviluppato grazie alla particolare esperienza maturata in Aoup in chirurgia pancreatica dalla scuola di chirurgia generale del professor Franco Mosca, pioniere in questo settore, e da tutti i suoi allievi, conferma il ruolo di primo piano svolto dall’Aoup sia a livello nazionale sia internazionale, come riferimento per la cura delle malattie del pancreas.

Leggi anche:
Schwarzy e Cotillard tra i vip al One Planet summit di Parigi

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti