Cinema e sesso, parla l’ex di Brizzi Giorgia Wurth: ragazze strumentalizzate

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20 maggio 2019

“Non voglio entrare nel merito dei fatti, perché si è espresso un giudice che ha ritenuto che il fatto non sussiste, quindi non voglio entrare nel merito. Quello che condanno e che ho trovato davvero pornografico è stata la comunicazione mediatica che è stata fatta. Il processo mediatico fatto, dove tutte queste ragazze, la maggior parte a volto coperto, non mi pare siano state tutelate, anzi le ho proprio sentite come strumentalizzate e mi è spiaciuto molto per loro”. Parla l’attrice (“Maschi contro femmine”, “Le tre rose di Eva”, “Moana”) e scrittrice Giorgia Wurth, intervistata in occasione dell’uscita del suo terzo libro “Io, lui e altri effetti collaterali” (Self-publishing), in merito allo scandalo che ha coinvolto il regista Fausto Brizzi, suo ex fidanzato per qualche anno, colpito da denunce di molestie sessuali e nel frattempo assolto.

Purtroppo abbiamo una legge che non funziona – prosegue Wurth – nel senso che sei mesi per poi mandare in prescrizione un reato così grave è assurdo, perché io non ho mai subito violenze o abusi, ma mi metto nei panni di qualcuno che lo ha fatto e ha bisogno di un suo tempo per metabolizzare e per farci i conti con questo dramma e trovare il coraggio, quindi sei mesi è nulla. Questo esula dal processo pornografico, pornografia che alcuni media fanno accanendosi e strumentalizzando delle persone”.

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