Clochard aggredito e bruciato a Torino, l’uomo è in fin di vita. Un fermo

Clochard aggredito e bruciato a Torino, l’uomo è in fin di vita. Un fermo
29 ottobre 2017

Brutale aggressione a un clochard romeno di 60 anni in un giardino pubblico di Torino: l’uomo e’ stato picchiato e dato alle fiamme ed e’ ricoverato in gravissime condizioni con ustioni di secondo e terzo grado al volto. Questa mattina e’ stato fermato un sospettato che potrebbe essere la persona con il cappuccio tirato su e la giacca invernale che e’ stata vista cospargere di alcol la vittima prima di dargli fuoco con un accendino. Stando ad alcuni testimoni, il clochard aveva litigato con un connazionale senzatetto poche ore prima di essere aggredito: l’altro gli aveva rimproverato di fare i bisogni nel parco e lo aveva minacciato di dargli fuoco se lo avesse rifatto. Teatro della brutale aggressione, intorno alle 21 di sabato sera, sono stati i giardini Maria Teresa di Calcutta, su Corso Vercelli. L’area verde si trova nel quartiere a forte presenza di immigrati di Borgo Aurora, ed e’ gia’ stata al centro di polemiche per la presenza di spacciatori e le frequenti risse. George, questo il soprannome del clochard aggredito che si chiama Ghitza, e’ stato soccorso ed e’ ricoverato in prognosi riservata nel reparto rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco. Ha un edema alla gola ed e’ stato intubato. Dopo aver perso il lavoro che aveva in una panetteria, quattro anni fa, George era diventato un frequentatore abituale del parco, di cui da due anni occupava la prima panchina dopo l’ingresso rimanendovi a dormire la notte. E proprio su quella panchina e’ stato aggredito. L’assessore comunale al Welfare, Sonia Schellino, ha invitato i torinesi a segnalare “la presenza di persone senza dimora che, per qualunque motivo, si trovino in situazione di evidente difficolta’ e abbiano bisogno di aiuto. “Si puo’ intervenire tempestivamente per aiutare coloro che vivono quotidianamente in strada in condizioni difficili e di marginalita’”, ha assicurato l’assessore.

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