Ecco il nuovo codice su candidati impresentabili, anche reati di corruzione

Ecco il nuovo codice su candidati impresentabili, anche reati di corruzione
Il presidente della commissione Nicola Morra (M5s)
28 marzo 2019

I reati di corruzione, caporalato, riciclaggio, ma anche alcuni reati ambientali, entrano a far parte di quelli che definiscono la “impresentabilità” di un candidato alle elezioni. L’esclusione prevista dal codice si applica a partire dal rinvio a giudizio. E’ quanto stabilisce il nuovo codice di autoregolamentazione, approvato ieri dalla commissione Antimafia con i voti favorevoli di Lega e M5s e le astensioni di Pd, Fi e Fdi. Il codice, basato su un impegno volontario delle forze politiche, dovrà ora passare dal voto di Camera e Senato prima di diventare operativo. Per questo è improbabile che sia applicato fin dalle prossime elezioni europee, dato che la scadenza per la presentazione delle liste è il 10 aprile.

“Il precedente codice – ha ricordato il presidente della commissione Nicola Morra (M5s) – era stato approvato nel settembre 2014. Il nuovo codice approvato ieri ha mantenuto l’impianto, rafforzato da alcuni fattori innovativi. Innanzitutto abbiamo ampliato lo spettro dei reati spia o sentinella, che rilevano aspetti podromici all’infiltrazione mafiosa, dando risalto alla legge anticorruzione”. Nel codice sono quindi previsti, oltre a quelli tipicamente mafiosi, i reati di concussione; corruzione; traffico di influenze illecite; turbativa d’asta; tratta di persone; estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio; sfruttamento del lavoro; traffico illecito di rifiuti; bancarotta fraudolenta. Introdotto anche il concetto del cumulo della pena. “In caso di reati con pene limitate, ma ripetute – ha illustrato Morra – con propensione a reiterare, quando la somma raggiunta è di quattro anni, scatta il motivo ostativo”. Sono esclusi dal cumulo, ha spiegato, i “reati di opinione” come la diffamazione ma anche quelli previsti dalla legge Mancino sulla discriminazione razziale, etica e religiosa. E’ stato anche deciso che il codice, a differenza del passato, sarà rivisto ogni anno, per adeguarlo alle novità legislative.

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