Colpita la rete di Messina Denaro, 19 indagati

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27 giugno 2019

La Polizia di Stato di Trapani sta eseguendo una serie di perquisizioni a Castelvetrano, Mazara del Vallo, Partanna e Campobello di Mazara finalizzate a colpire la rete di fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro e a raccogliere ulteriori elementi utili alla sua cattura. Impegnati nell’operazione 130 uomini del Servizio centrale operativo di Roma e delle Squadre Mobili di Palermo e di Trapani coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Diciannove gli indagati. Si tratta di soggetti che, nel corso degli anni, sono stati arrestati per associazione mafiosa o che hanno avuto collegamenti e frequentazioni con appartenenti a Cosa nostra.

Fra loro vi sono anche alcune persone che, storicamente, sono state in stretti rapporti con il latitante Matteo Messina Denaro. Ora, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, su segnalazione della polizia di Stato, li ha sottoposti a una nuova indagine perche’ sospettati di agevolare la latitanza del capomafia della provincia di Trapani. I 130 uomini del Servizio centrale operativo di Roma, delle Squadre mobili di Palermo e di Trapani e del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, con il supporto di un elicottero del Reparto Volo di Palermo, hanno perquisito edifici e abitazioni di persone legate al boss latitante. Sono state impegnate anche diverse unita’ cinofile antiesplosivo e antidroga. Gli investigatori hanno utilizzato anche attrezzature speciali per verificare l’esistenza di covi all’interno di edifici. A gennaio e giugno dell’anno scorso, complessivamente altri trentacinque mafiosi erano stati iscritti nel registro degli indagati dalla Dda di Palermo quali fiancheggiatori del superlatitante di Castelvetrano ed erano stati sottoposti a perquisizione dalla polizia.

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