Commissione Ue, in Italia emergenza morbillo preoccupante. Cosa prevede la legge

Commissione Ue, in Italia emergenza morbillo preoccupante. Cosa prevede la legge
23 novembre 2017

In Italia “la riduzione delle vaccinazioni ha portato a un’epidemia preoccupante di casi di morbillo nel 2016 e 2017”. Lo scrive la Commissione europea nel suo rapporto sullo Stato della salute nell’Ue. Secondo l’esecutivo comunitario, sono stati registrati 865 casi di morbillo nel 2016 e 2.851 nel 2017. Dei casi riportati quest’anno, “l’89% delle persone (in gran parte bambini) non erano vaccinati”, sottolinea la Commissione. Il commissario europeo alla Sanita’, Vytenis Andriukaitis, ha chiesto agli Stati membri di “sostituirsi” ai genitori che non vaccinano i loro figli per “proteggere il loro diritto alla vita” imponendo la vaccinazione obbligatoria. “I bambini non possono scegliere”, ha spiegato Andriukaitis, durante una conferenza stampa per presentare il rapporto sullo stato della salute nell’Ue.
“Uno dei principali strumenti di prevenzione di malattie infettive e di decessi che possono derivare e’ la vaccinazione” e “gli Stati membri devono garantire la protezione al livello piu’ elevato. Se i genitori non lo comprendono, allora sono i governi che devono assicurare la responsabilita’ della protezione di questi bambini e proteggere il loro diritto alla vita”, ha avvertito Andriukaitis.

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Nel nostro Paese sono dieci i vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola da 0 a 16 anni. Pena la non iscrizione fino ai 6 anni, e il pagamento di multe per i genitori dai 6 anni in poi. E’ previsto l’obbligo di vaccinazione anche per i minori stranieri non accompagnati. I vaccini potranno essere prenotati anche in farmacia. Nasce l’Anagrafe nazionale vaccini, e vengono promosse iniziative di informazione e comunicazione sulle vaccinazioni. Tutto ciò è previsto dalla legge sui vaccini approvata in via definitiva a luglio, e “avallata” dalla Consulta che ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Veneto. Ecco i 10 punti chiave del provvedimento. 1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (eta’ 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, dieci vaccinazioni. a) anti-poliomelitica; b) anti-difterica; c) anti-tetanica; d) anti-epatite B; e) anti-pertosse; f) anti Haemophilusinfluenzae tipo B; g) anti-morbillo; h) anti-rosolia; i) anti-parotite; l) anti-varicella.

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Per queste ultime 4 e’ prevista una valutazione fra tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo. Non saranno dirimenti per l’iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (con un’offerta “attiva”, vale a dire con chiamata dalle Asl), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus (i primi due in origine erano previsti nel decreto come obbligatori). Sara’ possibile procedere alla vaccinazione monocomponente per chi risulti gia’ immunizzato per alcuni di questi vaccini. Per tutti gli altri, comunque, non saranno necessarie dieci punture, anzi. Ne basteranno due: sei vaccini possono essere somministrati insieme, con l’esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b), e altri quattro possono essere somministrati con il quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella). Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Se un bambino ha gia’ avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potra’ anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

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