Conte: “La Nazionale deve avere il sacrificio nel dna”

Conte: “La Nazionale deve avere il sacrificio nel dna”
15 giugno 2015

di Giuseppe Novelli

A Spalato la sua Nazionale ha confermato di avere carattere e bel gioco, due prerogative indispensabili per chi come Antonio Conte sa che solo attraverso la cultura del lavoro si possono ottenere risultati. Domani a Ginevra non ci saranno punti in palio, ma l`amichevole con il Portogallo è importante per il ranking e per confermare quanto di buono visto con la Croazia: “Ai ragazzi manca questa partita per completare la stagione – ha sottolineato – mi aspetto grande impegno e risposte sul campo. La Nazionale deve avere sentimento, passione, entusiasmo e sacrificio nel Dna. La maglia azzurra deve essere sempre un grandissimo stimolo, un traguardo, va tenuta ben stretta”.

Il Ct ha annunciato l`undici che scenderà in campo, confermando il modulo adottato a Spalato, un 4-3-3 con ben sei novità rispetto alla squadra che ha affrontato la Croazia: tra i pali Sirigu prenderà il posto di Buffon, in difesa giocheranno De Sciglio, Ranocchia, Bonucci e Darmian, mentre a centrocampo Pirlo sarà confermato in cabina di regia affiancato da Soriano e Bertolacci. In avanti spazio dal primo minuto a Immobile, con la conferma di Candreva ed El Shaarawy sulle fasce. “Sfrutterò tutti i cambi a disposizione – ha dichiarato Conte – Sansone, Vazquez e altri entreranno nel corso della gara. I ragazzi nuovi si sono integrati molto bene e sono molto contento di quanto hanno fatto fino ad adesso. Voglio sottolineare anche la grande professionalità di Acerbi e Bonaventura, che erano in vacanza e sono venuti quando sono stati chiamati. Bisogna lavorare se si vogliono ottenere risultati. A volte c’è più tempo a volte ce ne è di meno, ma occorre sfruttare al massimo quello che abbiamo a disposizione e dare la possibilità alla squadra di avere diverse soluzioni di diversi schemi. Cerco di lavorare molto sulla testa dei calciatori, voglio che la squadra acquisti mentalità e capisca la differenza tra vincere e non vincere”.

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A quasi un anno dall`inizio della sua avventura con la Nazionale, per Conte è tempo dei primi bilanci: “E` stato un anno differente dai precedenti. Fare il Ct significa vedere la squadra in maniera saltuaria e basti pensare che questa è solo la decima partita della stagione. Essere Commissario Tecnico mi riempie di orgoglio e responsabilità, ho preso un impegno con il presidente Tavecchio e con gli italiani e, nonostante ci siano stati momenti difficili, non ho mai pensato di lasciare”. Bonucci giocherà la sessantesima gara della sua stagione: “Una partita come quella contro il Portogallo ci aiuta a tenere alta la tensione – ha affermato -. E poi in panchina c’è qualcuno che non la fa scendere di certo. Per me è un momento importante della carriera e sono sempre a disposizione del mister e del Ct. Credo di aver raggiunto la maturità per trovare la giusta concentrazione che mi consente di affrontare ogni momento della partita”.

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