Conte a Palermo, ma Musumeci e Orlando disertano. Scontro sui fondi per le periferie

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14 settembre 2018

Visita lampo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, oggi a Palermo in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico. Il premier, subito dopo essere atterrato all’aeroporto del capoluogo siciliano, ha fatto sosta davanti alla stele che ricorda, lungo l’autostrada A29, la strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992, per rendere omaggio alle vittime uccise dalla mafia: i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.

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Successivamente Conte, accompagnato dal sottosegretario Vito Crimi, ha raggiunto l’istituto comprensivo “Padre Pino Puglisi”, nel quartiere Brancaccio. Accolto dal dirigente scolastico dell’Istituto, assenti il presidente della Regione Nello Musumeci per impegni improvvisi e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando per protesta contro il taglio dei finanziamenti per le periferie, il premier ha preso parte alla cerimonia prevista nel grande atrio della scuola assieme ad autorita’, alunni e personale docenti.

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“Invece di polemizzare con il sindaco Orlando e continuare a prendere in giro gli italiani, il presidente del Consiglio Conte farebbe bene a dire con certezza come intende restituire i soldi scippati ai Comuni per la riqualificazione delle Periferie – dichiarano i deputati del Partito democratico Michele Anzaldi e Carmelo Miceli -. Parliamo di 1,6 miliardi di euro che i Governi Renzi e Gentiloni avevano stanziato e assegnato, mentre il Governo di Salvini e Di Maio li ha tagliati. In che decreto verranno restituiti? Quando verrà approvato? Finora dal premier sono arrivate solo chiacchiere”. 

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A dar man forte ai dem, i deputati di Fora Italia.  “Per una volta siamo d’accordo con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che oggi ha deciso, a nostro avviso giustamente, di disertare la visita nel capoluogo siciliano del presidente del Consiglio Giuseppe Conte – affermano i deputati Stefania Prestigiacomo, Giusi Bartolozzi, Nino Germana’, Nino Minardo, Francesco Scoma e Matilde Siracusano -. Il premier si presenta a fare una passerella alla scuola ‘Puglisi’ con una faccia tosta degna di miglior occasione, dopo aver tagliato, tra finanziamento pubblico e cofinanziamento, piu’ di 463 milioni di euro che dovevano essere destinati alla Sicilia per il programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”.

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Polemiche che hanno caratterizzato la visita del premier a Palermo e che si sono scatenate per i fondi previsti dal bando Periferie congelati dal decreto Milleproroghe. Tuttavia, lo stesso Conte, in merito ha precisato. “Vorrei ricordare che abbiamo trovano una soluzione rispetto a un provvedimento che era stato dichiarato incostituzionale”. Quindi, “abbiamo trovato un percorso per recuperare quel profilo di incostituzionalità e in piu’ ho assicurato il modo per recuperare quei finanziamenti per consentire, ai progetti gia’ deliberati, di essere realizzati”. Circa l’assenza alla cerimonia del primo cittadino del capoluogo siciliano, in polemica dopo il taglio dei fondi destinati alla periferie, Conte ha aggiunto: “se il sindaco Orlando ha nella sua testa dei progetti che non ha ancora realizzato, non e’ colpa mia”.

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