Corona ai giudici: “50mila euro? Per me non sono tanti soldi”

Corona ai giudici: “50mila euro? Per me non sono tanti soldi”
20 aprile 2017

“Cinquanta mila euro per una persona normale posso essere i soldi di una vita, ma nella mole di denaro che guadagnavo per me non sono tanti”. E’ un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese da Fabrizio Corona nell’aula del processo milanese che lo vede imputato per i 2,6 milioni di euro in parte murati nel controsoffitto dell’appartamento della sua collaboratrice Francesca Persi, sotto processo insieme a lui, e in parte nascosti in due cassette di sicurezza di una banca austriaca. L’ex re dei paparazzi, accusato di intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e violazione delle norme patrimoniali relative alla misure di prevenzione, ha anche parlato dei soldi ricevuti in due tranche dall’imprenditore Maurizio Mian, ex presidente del Pisa, per “dare visibilità” a un suo progetto di reality show, “I magnifici 5”, dedicato alla ricerca del “sogno della felicità” raggiungibile anche attraverso l’amore promiscuo tra 3 donne e 2 uomini, protagonisti del format insieme a un cane. “Nel 2012 – ha raccontato Corona – lo scienziato pazzo Maurizio Mian mi consegnò 1,2 milioni di euro per lo spot di un progetto che poi non ha avuto nessun risultato. E nel 2016 mi diede altri 500 mila euro”. Dall’ex re dei paparazzi anche una precisazione su alcuni dei testimoni ascoltati in aula: “Geraldine Darù e Fabrizio Scippa erano persone totalmente sconosciute. Grazie a me guadagnavano 7 mila euro a mese netti e giravano con Fabrizio Corona nei locali più belli a fare la vita migliore possibile”.

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