I giudici: Corona nascondeva soldi per evadere le imposte

I giudici: Corona nascondeva soldi per evadere le imposte
L'ex paparazzo, Fabrizio Corona
21 dicembre 2018

Fabrizio Corona aveva murato 1,6 milioni di euro nel controsoffitto dell’appartamento della sua storica collaboratrice Francesca Persi e depositato altri 860 mila euro in due cassette di sicurezza di una banca di Innsbruk, in Austria, “con la finalità di evadere le imposte”. Lo sottolinea la Corte d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza che settembre scorso portò a uno sconto di pena per l’ex re dei paparazzi (6 mesi contro i 12 mesi incassati nel primo grado di giudizio) che fu ritenuto colpevole di un illecito fiscale ma assolto dal reato di intestazione fittizia dei beni.

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Accusa, quest’ultima, che secondo i giudici d’appello non sta in piedi perchè non può essere connotato come intestazioni fittizia “il deposito” di soldi in contanti “in un’abitazione privata”, neppure se Corona lo ha “reso occulto per ragioni attinenti alla necessità di prevenire sottrazioni”, ossia per scongiurare il rischio di possibili furti. “Analoga conclusione – precisa la Corte – per quanto riguarda le somme custodite nelle cassette di sicurezza austriache”. Il trasferimento di quelle somme alla collaboratrice Persi è dunque “da inquadrare in un’attività di consegna materiale, in funzione di fiduciaria e occulta”. Per i giudici milanesi, dunque, non ci sono dubbi: i 2,6 milioni di euro nascosti in parte nel controsoffitto e in parte nelle cassette di sicurezza sono “da ricondurre a proventi in nero delle attività lavorative svolte da Corona”.

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