Cortei in tutta Italia, nessun incidente. Cinquemila agenti per 139 manifestazioni

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24 febbraio 2018

Slogan minacciosi, striscioni pacifici, bandiere rosse e tricolori, politici in passerella, ‘Bella Ciao’ come colonna sonora e solo pochi minuti di tensione a Milano. Il temuto sabato dei cortei – a otto giorni dal voto – supera l’esame dell’ordine pubblico e nelle vie e piazze presidiate da migliaia di agenti non si registrano incidenti di rilievo. Tanto che il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha seguito lo svolgimento degli appuntamenti al Viminale, puo’ tirare un sospiro di sollievo e dire che “a conclusione di una giornata decisamente impegnativa per l’ordine e la sicurezza pubblica si conferma, ancora una volta, la forza della democrazia italiana”. Complessivamente si sono tenute 119 manifestazioni in 30 province che hanno visto impegnate circa 5.000 unita’ delle forze dell’ordine. Minniti ha quindi chiamato il capo della Polizia Polizia, Franco Gabrielli, per esprimere apprezzamento alle forze di polizia che, con “tranquilla fermezza”, hanno consentito che tutte le manifestazioni, al di la’ di qualche singola e limitata tensione, si svolgessero serenamente. Le indicazioni del ministro dell’Interno, Marco Minniti (“ognuno puo’ manifestare liberamente, ma non saranno tollerate violenze”), si sono tradotte in un dispositivo di sicurezza che nelle tre citta’ interessate dai cortei (Roma, Milano e Palermo) ha puntato ad ‘isolare’ le manifestazioni contrapposte, evitando categoricamente contatti tra i partecipanti di opposte idee politiche. A livello preventivo, una serie di controlli e perquisizioni sono state fatte negli ambienti piu’ ‘caldi’ di destra e sinistra per individuare eventuali malintenzionati.

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TAFFERUGLI A MILANO – A Milano erano diverse le manifestazioni da tener d’occhio: il corte della Lega, quello di Fratelli d’Italia, il comizio di CasaPound ed il presidio degli antagonisti, quello che piu’ preoccupava i dirigenti dell’ordine pubblico. Gia’ in mattinata le prime tensioni, con una quarantina di giovani saliti su un monumento per mettere uno striscione (‘Ieri partigiani, oggi antifascisti’) a piazza Cairoli, vicino al Castello Sforzesco, teatro del comizio del leader di CasaPound, Simone Di Stefano. Sono stati fatti scendere con la forza dalla polizia e qualcuno ha riportato contusioni. Sempre in mattinata, al passaggio del corteo di Fratelli d’Italia in via Padova, alcuni residenti hanno intonato ‘Bella Ciao’. C’e’ stato quindi un piccolo scontro tra militanti di Fdi e contestatori, subito sedato dalle forze del’ordine. Intorno alle 15 e’ poi iniziato il presidio antifascista a largo Foppa, con un migliaio di partecipanti tra centri sociali, movimenti antifascisti e di sinistra. A ‘cordonare’ la piazza agenti in assetto antisommossa, che sono dovuto intervenire poco dopo, quando un gruppo di manifestanti – lanciando lacrimogeni e bombe carta – ha tentato di forzare il blocco della piazza. La polizia ha caricato e ci sono stati dei contusi tra i manifestanti, che si proteggevano con alcuni gonfiabili. Intanto, a piazza Cairoli, De Stefano ha potuto fare senza problemi il suo comizio, presenti un centinaio di persone.

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100MILA A ROMA A CORTEO ANPI – A Roma nessuna tensione. Al corteo principale, quello promosso dell’Anpi, da piazza della Repubblica e piazza del Popolo, hanno partecipato 100mila persone secondo gli organizzatori. “Mai piu’ fascismi, mai piu’ razzismi”, si leggeva sullo striscione che ha aperto la sfilato. Partito da piazza della Repubblica, il corteo e’ stato aperto da uno striscione sorretto dai segretari della Cgil Susanna Camusso e della Uil Carmelo Barbagallo. Hanno partecipato anche numerosi politici, da Laura Boldrini a Paolo Gentiloni, da Matteo Renzi al vicesindaco di Roma (la Raggi e’ in Messico), Luca Bergamo. Circa 5mila esponenti dei Cobas hanno invece sfilato nell’ altra grande manifestazione di Roma partita da piazza dell’Esquilino contro il Jobs Act e per il diritto di sciopero che si e’ sviluppata lungo via Cavour per chiudere a piazza Madonna di Loreto. Nel pomeriggio a Piazza Vittorio un’altra manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia contro il degrado e l’insicurezza in cui ha partecipato anche il candidato presidente della regione Lazio del centrodestra, Stefano Parisi. Polemiche per la presenza di una task force di Amnesty International per registrare eventuali violazioni dei diritti delle persone in caso di tafferugli e incidenti. “Avevamo informato in anticipo la Questura di Roma sulla presenza dei nostri osservatori – ha precisato il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury – e questo esperimento non va assolutamente interpretato come progetto contro le forze dell’ordine”.

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FIORE A PALERMO, CONTESTAZIONI – Tutto liscio, infine, a Palermo, dove c’era tensione per il comizio a piazza Crispi del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Un corteo antifascista ha sfilato per il centro del capoluogo siciliano con bandiere e striscioni, cantando ‘Bella ciao’. Anche in questo caso il massiccio dispositivo delle forze dell’ordine ha impedito contatti tra i militanti di Fn e il corteo antifascista, organizzato dal popolo dei centri sociali, dalle associazioni e dai movimenti di sinistra e dall’Anpi partito nel pomeriggio da Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo. Si e’ trattato della contromanifestazione che si opponeva al comizio di Fiore in programma a un chilometro di distanza. Malgrado la tensione sia cresciuta nei giorni scorsi dopo che il responsabile cittadino di FN e’ stato aggredito e picchiato, il corteo si e’ svolto senza incidenti con i centri sociali e gli antagonisti che hanno sfilato con fumogeni rossi e scotch da imballaggio, messaggio beffardo a Forza Nuova e al dirigente Massimo Ursino aggredito nei giorni scorsi e legato con lo scotch ai polsi. Oggi i due attivisti arrestati sono stati scarcerati (caduta l’accusa di tentato omicidio) e per i centri sociali questa e’ la dimostrazione che il caso e’ stato gonfiato.

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