“Crocetta aveva acceso le speranze”

6 luglio 2014

Il Partito Democratico non molla e continua a stare con il fiato sul collo di Rosario Crocetta. Il fatto è che al partito di Renzi non va giù il comportamento politico del governatore in quanto “snobba” sia i vertici Pd che la stessa linea politica del partito. In altri termini, una realtà avulsa dai Democratici che con loro il presidente della Regione Siciliana ha solo in comune la tessera del partito. Ma quest’ultima, ovviamente, al Pd non basta. E così ogni occasione per i Democratici è buona per ritornare alla carica. “La discussione in atto tra il Partito Democratico e il governo regionale e’ complicata e necessita di trovare un punto di sintesi”. Eloquente a Palermo Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico.

E per essere più chiaro puntella: “Io credo che Crocetta debba parlare con il nostro partito, non scegliendo con chi dialogare, ma instaurando una discussione politica con l’intero partito, perche’ questa regione ha un partito, che e’ un partito forte, ma ha il dovere di trovare una sintesi a questa discussione, cosi’ da risolvere le problematiche siciliane”. Poi il colpo letale: “L’elezione di Crocetta aveva acceso delle speranze non solo in Sicilia, ma non e’ stato cosi. “E’ finito – prosegue Orfini – il tempo in cui la politica si decideva durante le cene e in casa dei politici. Il governatore regionale deve essere trasparente e spero che nella direzione regionale, convocata il prossimo martedi’ a cui sarà presente Guerini per fare sentire la presenza di Roma in Sicilia, si chiarisca la volonta’ di ricostruire e saldare il nostro partito”. Suona come un ultimatum, l’affermazione di Orfini. Ma, a dire il vero, è l’ennesimo.
Non è certo meno tenero il cuperliano Fausto Raciti: “Verificheremo durante la direzione di martedì se si vuole realizzare una svolta – evidenzia il segretario Pd Sicilia – oppure se si intende galleggiare. Cosa, quest’ultima, che trovo inaccettabile”. La guerra continua.

 

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