Crollo Marsiglia, papà di Simona: finora non ci sono sue notizie

Crollo Marsiglia, papà di Simona: finora non ci sono sue notizie
Simona Carpignano
6 novembre 2018

Il corpo di una quarta vittima, una donna, è stato recuperato dalle macerie dei tre palazzi che sono crollati nel centro di Marsiglia ieri. Il bilancio delle vittime sale a quattro, due uomini e due donne. Restano ancora disperse da cinque a otto persone, secondo le autorità: una di queste è una giovane donna italiana. Il crollo di tre edifici fatiscenti in pieno centro a Marsiglia ha portato alla ribalta la piaga di un parco immobiliare in condizioni di abbandono nella città sul Mediterraneo, le cui cifre sono “inquietanti”, secondo la Fondazione Abbé Pierre (Fap).

Il crollo è costato la vita a quattro persone, ma ci sono ancora almeno cinque dispersi, tra cui una ragazza italiana residente nello stabile fatiscente di rue d’Aubagne 65 che si è sbriciolato ieri. Nella città, secondo un rapporto consegnato al governo nel 2015, “un parco privato potenzialmente insalubre” presenta “un rischio per la salute o la sicurezza di quasi 100mila abitanti”. La crisi riguarda 40.000 abitazioni, il 13% del parco residenziale principale. Secondo il direttore regionale della fondazione Florent Houdmon le cifre “che non hanno uguali nel resto della Francia” sono “il frutto di decenni di inerzia pubblica”.

Leggi anche:
Renault-Nissan, in Giappone arrestato il numero uno Ghosn

Per la Fap, il crollo improvviso dei tre stabili a Noailles, un quartiere popolare e multirazziale a due passi dal Vieux-Port, è la diretta conseguenza del “fallimento totale dei poteri pubblici”. “La situazione di due degli edifici crollati era nota a tutti” ha detto Patrick Lacoste, portavoce dell’associazione di abitanti “Un centre-ville pour tous”. Tra rabbia e commozione, lamenta “persone morte per nulla, perchè si sapeva”. “Al comune sono al potere da 25 anni e lasciano marcire le case in piedi, non si interessano agli abitanti di Noailles e non vogliono edilizia popolare in centro”.

Due dei tre stabili crollati erano murati e teoricamente disabitati. Uno, il numero 63 di rue d’Aubagne, dichiarato pericolante oltre dieci anni fa, era stato comprato dal comune dopo dieci anni di tira e molla, ha detto l’assessore all’urbanistica Arlette Fructus, che ha stigmatizzato i ricorsi contro l’esproprio avanzati dai proprietari. L’immobile centrale, il 65, crollato anch’esso ieri, era occupato da una cooperativa di proprietari di dieci appartamenti. Ma i segnali d’allarme dal 2007 si moltiplicavano: crollo del soffitto dell’ingresso, crepe inquientanti… Un esperto del tribunale aveva visitato il palazzo il 18 ottobre senza prescriverne l’evacuazione.

Leggi anche:
Smaltimento illecito rifiuti pericolosi, ecco le accuse a Msf. Ong: "Verificheremo"

Ma il quartiere di Noailles pullula di di stabili in situazione di degrado. Secondo la società locaele incaricata del riassetto del centro storico Soleam, un sopralluogo del gennaio 2018 aveva stabilito che “su 3.450 alloggi recensiti, il 48%, circa 1.600, sono considerati insalubri o degradati”. Noailles ha alloggi popolari pari al 5% del totale, ma un “grosso parco privato in stato di degrado” e veri e propri “tuguri”, affermava Soleam. Il comune ieri ha dato la colpa del crollo alle “forti piogge che si sono abbattute su Marsiglia” negli ultimi giorni.

I GENITORI DI SIMONA A MARSIAGLIA “Fino ad ora non ci sono notizie di Simona”: risponde cosi’ all’Ansa il papa’ di Simona Carpignano, la ragazza di 30 anni di cui non si hanno piu’ notizie e che viveva in uno dei due palazzi crollati nel centro storico di Marsiglia. Il padre della ragazza si trova a Marsiglia: e’ subito partito da Taranto quando, dopo aver appreso del crollo dei palazzi, ha cominciato a preoccuparsi perche’ sua figlia non rispondeva al telefono. A Marsiglia, la citta’ dove Simona si era trasferita sei mesi fa per trovare lavoro, il papa’ viene supportato da personale del Consolato.

SU FB L’APPELLO PER SIMONA La speranza che Simona sia viva viaggia via social. Su Facebook sta girando da ieri sera l’appello, in italiano e in francese, degli amici della trentenne tarantina Simona Carpignano dispersa a Marsiglia. “ATTENZIONE. TUTTI GLI AMICI DI Marsiglia E NON – si legge nel post corredato da una foto sorridente che ritrae Simona mentre esce dall’università – Stamattina è crollato il palazzo in cui vive Simona a Marsiglia. Alle ore 9.30 circa. Non si ha più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30. Lei abitava al terzo piano del palazzo da 6 piani crollato.Si prega a chiunque abbia notizie e del posto di attivarsi. SIMONA CARPIGNANO NATA A TARANTO IL 14 LUGLIO 1988 ALTA MAGRA BIONDA (COI RASTA ) OCCHI AZZURRI. Aiutateci a ritrovarla”. Gli ultimi commenti aggiornati a poco fa: della giovane italiana ancora nessuna notizia, mentre un’amica riferisce che i genitori sono già arrivati in Francia per seguire la situazione da vicino.

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti