Cuffaro: “Riabilitazione penale? Smentisco qualsiasi mio impegno futuro in politica”

Cuffaro: “Riabilitazione penale? Smentisco qualsiasi mio impegno futuro in politica”
L'ex governatore, Totò Cuffaro
8 settembre 2018

E’ di nuovo polemica sulla presenza di Toto’ Cuffaro all’Assemblea regionale siciliana. L’ex presidente della Regione Sicilia condannato per favoreggiamento della mafia e’ fra i relatori del convegno “Oltre le sbarre. Uno sguardo ai diritti e alle tutele dei figli dei detenuti” organizzato dal deputato regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia, in programma il 13 settembre alle 11.30, nella sala intitolata a Piersanti Mattarella.

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Gia’ nel luglio di due anni fa, Cuffaro era stato invitato a tenere un intervento in una occasione analoga, ma l’allora presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, gli nego’ questa possibilita’. Ora pero’ Cuffaro trova una sponda in Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia dell’assemblea regionale. “Il manicheismo e’ una bandiera facile da innalzare, non si paga mai pegno e ci rende tutti eroi. Leggo di vibratissime proteste perche’ un ex detenuto, che ha scontato interamente la propria pena, viene invitato a discutere (con il direttore del carcere di Palermo e con il garante per i detenuti) di galera, pena e riabilitazione. Vibratissime proteste perche’ l’ex detenuto in questione e’ Toto’ Cuffaro – scrive Fava in una nota – ci fa cosi’ paura da togliergli il diritto di parlare della sua esperienza di detenuto assieme a un direttore di carcere e al garante dei detenuti? Se e’ davvero cosi’, invece di fingerci indignati, emaniamo un editto che tolga ai politici condannati per mafia ogni diritto, ogni dignita’, ogni rispetto. Io non ho nulla a che spartire con Cuffaro per cultura politica, comportamenti, amicizie, pratiche, vocazioni e furbate. Gli sono stato sempre, limpidamente e radicalmente avversario. Ma riconosco all’ex detenuto Cuffaro il diritto di parlare della propria esperienza di carcerato”.

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“Ars schizofrenica, da un lato approva, giustamente, la legge in memoria delle vittime di mafia, dall’altro si affanna a srotolare il tappeto rosso davanti a chi la mafia l’ha favorita. E con l’assurdo placet di Fava, ovvero del presidente della commissione antimafia”, la replica della capogruppo del M5s all’Ars, Valentina Zafarana. “L’uscita pubblica di Fava nei panni di avvocato difensore di un condannato per fatti di mafia – aggiunge – e’ assolutamente inopportuna. Da lui, dal presidente della commissione antimafia, ci saremmo aspettati una posizione diametralmente opposta. Cuffaro avra’ pure pareggiato i conti con la giustizia, non certo con la nostra terra, martoriata da cosa nostra. La sua presenza all’Ars doveva essere accuratamente evitata”.

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Cuffaro intanto fa sentire la sua voce con una nota che pero’ entra nel merito solo di indiscrezioni di stampa che riguardano la sua richiesta di beneficiare della riabilitazione penale per un ritorno in politica alle prossime europee. “Smentisco categoricamente qualsiasi mio impegno futuro in politica. La richiesta di poter beneficiare della riabilitazione penale e’ un diritto che intendo esercitare e che nulla ha a che vedere con la politica attiva e di partito. L’unico impegno politico che intendo proseguire e’ quello sociale e umanitario in favore degli ultimi e che mi vede coinvolto con tante altre persone in progetti di assistenza medica’ e per la realizzazione di infrastrutture sanitarie”, dice.

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