Dalla Coca Cola e la Nutella ai partiti, arriva la LovePolitik

14 novembre 2017

La Coca Cola e la Nutella mettono etichette personalizzate sui loro prodotti, le aziende automobilistiche rendono possibile agli appassionati configurare la propria auto con mille particolari, i clienti di alberghi e ristoranti giudicano servizi e prezzi delle strutture lasciando poche righe o fotografie su siti specializzati. E’ il marketing della condivisione, quello per cui i consumatori partecipano, in qualche modo, alla definizione dei prodotti, diventando, almeno nei casi di maggiore successo, veri e propri ambasciatori di aziende. Un approccio che ha cambiato il processo del consumo, incentrandolo sui clienti e non più sul prodotto. Una rivoluzione accelerata dal web, che ha invaso anche i partiti e ha creato la “Lovepolitik”, che dà il titolo all’ultimo libro di Alberto Di Majo (Castelvecchi editore, 96 pagine, 12,50 euro). Il caporedattore del quotidiano Il Tempo compie un viaggio nella comunicazione politica (dall’antica Grecia ai Social network), si sofferma su strategie, slogan e aneddoti delle campagne elettorali di presidenti americani ed europei e ricostruisce il nuovo contesto che, inaugurato in Italia dal MoVimento 5 Stelle, coinvolge anche tutti gli altri partiti. Uno scenario che ha trasformato “la politica, al pari del mercato, in una conversazione” in cui le emozioni giocano un ruolo determinante. Per questo la politica è diventata un’esperienza emotiva e richiede un approccio molto diverso rispetto a quello dei politici tradizionali. Di Majo alterna l’analisi a particolari divertenti (racconta dei 26 mila euro pagati a una truccatrice da Emmanuel Macron nei primi tre mesi del mandato, della folta chioma di Donald Trump rinvigorita da tre farmaci o della ricetta della zuppa di patate di Angela Merkel). Con la Rete i vecchi partiti devono cambiare se non vogliono scomparire e aprirsi alla partecipazione dei cittadini, dando loro la possibilità di candidarsi direttamente. Per questo l’autore riprende le intuizioni di Gianroberto Casaleggio e i piani elaborati da Silvio Berlusconi e Matteo Renzi (anche se resta perplesso sui possibili risultati). Il libro si conclude con un’intervista al candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, che ripercorre la sua storia personale e politica e lancia la sfida agli avversari in vista delle prossime elezioni.

Lo scrittore, Alberto Di Majo

Oltre a spiegare il programma, il candidato del M5S non risparmia stoccate a Renzi, Berlusconi e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. La prefazione del libro è firmata da Gianluca Comin, uno dei più grandi esperti di comunicazione aziendale e di crisi, che avverte: “Il successo di un politico o di un movimento non dipende esclusivamente dall’uso di strumenti e tecniche; nemmeno i più innovativi come i big data o le campagne grassroots online da soli consentono di vincere. Certo nell’armamentario dello staff del candidato ci devono essere tutti e devono essere usati in modo appropriato. (…) Alla base del successo di un politico c’è, invece, sempre la sua capacità di semplificare il proprio programma proponendo un messaggio facile, inclusivo, che crea simpatia e adesione. Proprio come per i marchi più importanti”.

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