Diabete, un aiuto arriva da uso grano khorasan Kamut nella dieta

Diabete, un aiuto arriva da uso grano khorasan Kamut nella dieta
13 novembre 2017

Il grano khorasan KAMUT®, introdotto nella dieta di soggetti con diabete mellito di tipo 2, ha effetti positivi sui livelli di insulina e glucosio nel sangue e riduce il rischio di sviluppare complicazioni cardiovascolari. È quanto è stato evidenziato da uno studio condotto dall`Università di Firenze (Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica e Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell`Ambiente), in collaborazione con l`Azienda-Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, pubblicato sull`European Journal of Nutrition, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete. Nei soggetti diabetici coinvolti nello studio, la sostituzione nella dieta di prodotti a base di grano moderno con prodotti a base di grano khorasan KAMUT® ha contribuito alla riduzione del colesterolo totale e LDL, dell`insulina, della glicemia, della produzione di radicali liberi e di molecole infiammatorie, tutti fattori chiave nella prevenzione secondaria del diabete mellito di tipo 2. Si calcola che oggi in Italia circa 3 milioni di persone siano affette da diabete di tipo 2, diagnosticato e sotto controllo medico, mentre 1 milione di persone è affetto da diabete di tipo 2 non diagnosticato. Inoltre, sono circa 2,6 milioni (il 4,3% della popolazione) i soggetti con difficoltà a mantenere le glicemie nella norma, una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2. Ai soggetti diabetici si consiglia una dieta sana, equilibrata e varia. Non bisogna rinunciare ai carboidrati, ma è necessario imparare a sceglierli con attenzione, preferendo prodotti come il grano khorasan KAMUT®, che contribuiscono a ridurre il profilo di rischio in pazienti con una patologia come il diabete.

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“La ricerca medica si sta focalizzando su interventi mirati allo stile di vita per ridurre il rischio di complicazioni in pazienti con diabete mellito di tipo 2. La dieta ha un ruolo fondamentale in questi pazienti, e nella dieta un posto importante lo rivestono i cereali. Benché generalmente visti con preoccupazione dai diabetici, i benefici nutritivi dei carboidrati, specialmente quelli derivati dai cereali di tipo non raffinato, stanno iniziando ad essere apprezzati – afferma il Prof. Francesco Sofi del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell`Università di Firenze – Sono molti i rischi a lungo termine di una dieta povera in carboidrati, e questi includono carenze in vitamine, minerali e fibra, un aumento del rischio cardiovascolare e relativa mortalità. Oltre ai benefici ampiamente dimostrati della dieta Mediterranea nella gestione del diabete mellito di tipo 2, il presente studio dimostra la possibilità di un ulteriore miglioramento modificando un singolo componente della dieta Mediterranea, ovvero sostituendo prodotti a base di grano moderno con prodotti a base di grano khorasan KAMUT®”.

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