Dubbi dell’Europa su analisi costi Tav, allarme Confindustria. Di Maio diserta vertice

Dubbi dell’Europa su analisi costi Tav, allarme Confindustria. Di Maio diserta vertice
Vincenzo Boccia, presidente Confindustria
12 febbraio 2019

Pioggia di reazioni all’analisi costi-benefici sulla Tav che ‘boccia’ in modo netto l’opera. La Commissione europea non commenta le cifre: “Stiamo ancora esaminando il documento che ci e’ stato inviato dal governo – riferiscono fonti Ue – ci sono alcuni aspetti del documento che dovranno essere chiariti con le autorita’ italiane”, aggiungono le stesse fonti contattate dall’Agi. Gli industriali invece lanciano subito un allarme sulla mancata occasione di costruire posti di lavoro: “Auspichiamo che il Governo abbia un’unica e grande priorita’: l’occupazione e il lavoro. L’apertura di quei cantieri a regime determina 50.000 posti. Se per il governo questo basta a noi basta come analisi costo/opportunita’ in una fase delicata dell’economia in cui va messo al centro occupazione e lavoro”, afferma. “E’ una grande occasione per dare lavoro a 50.000 persone. Io l’analisi l’ho gia’ fatta. Ho dato solo un dato e a noi basta”, conclude.

Immediata la replica del M5s: “La Tav e’ un enorme spreco, Boccia se ne faccia una ragione”, affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione Bilancio e Finanze della Camera. “Boccia, nonostante numeri negativi evidenti, fa terrorismo psicologico continuando a parlare di un’occasione persa per creare posti di lavoro. Boccia fa finta di non sapere che si possono creare migliaia di posti di lavoro investendo in manutenzione del territorio e opere viarie utili che colleghino l’Italia all’Italia”. E il leader di FI Silvio Berlusconi ha cosi’ tagliato corto: “E’ stato uno studio costruito apposta per dare ragione a M5s, che non vuole la Tav. E’ pieno di sciocchezze. Sono pazzi, e chi li vota e’ piu’ pazzo di loro”. Ma le tensioni all’interno del governo per ora restano. Matteo Salvini stamane prima di entrare al vertice di governo a Palazzo Chigi afferma: “Non ho ancora letto il dossier”. Il vertice e’ stato disertato da Luigi Di Maio. Poi nessun commento dai big, al momento. Ma dalla Lega fanno sapere che lo stop all’opera non e’ un’ipotesi percorribile.

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“Valuteremo l’analisi costi-benefici. Pensare di non realizzare la Tav onestamente non la vedo un’ipotesi percorribile”, dice il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. “L’analisi costi-benefici – aggiunge – e’ un’analisi tecnica come ce ne sono molte altre, ma non e’ il Vangelo. A mio avviso prima di mandare tutto a monte bisogna riflettere bene e soprattutto, nel caso in cui non si trovi un accordo, l’ultima parola deve essere data ai cittadini”. Tuona Paolo Foietta, commissario di governo per la Torino Lione: “E’ una farsa che corre il rischio di trasformarsi in una truffa, anche perche’ da una prima lettura mi pare che si ci siano questioni che sono assurde. I costi sono stati gonfiati”. “Complessivamente e’ un oggetto facilmente smontabile – aggiunge Foietta – e facilmente sara’ smontato. Si prestera’ non ad essere la verita’, ma a creare moltissime polemiche”. Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, definisce l’analisi “uno studio cieco e inaffidabile totalmente guidato e pilotato dalla politica. Dicendo no alle infrastrutture e agli investimenti pubblici il governo blocca il Paese e chiude le porte allo sviluppo e al lavoro contraddicendo tutti i precedenti studi che avevano valutato positivamente un’opera fondamentale per trasferire il trasporto delle merci dalla gomma al ferro con evidenti vantaggi ambientali”.

Anche le ‘madamin’ del Comitato Si’ Torino va avanti parlano di “disastro annunciato”. “Dal 10 novembre, quando siamo scese in piazza la prima volta – aggiungono – abbiamo diffuso e sostenuto le ragioni del Si’ alla Tav, risultate da 7 analisi costi benefici”. Infine il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, al termine di un incontro con Giuseppe Conte, a Strasburgo, spiega di aver riportato al presidente del Consiglio “la posizione del Parlamento” sull’Alta velocita’ Torino-Lione: “e’ prioritario interesse dell’Europa anche la realizzazione della Tav perche’ favorisce sviluppo e occupazione e diminuisce l’inquinamento”. “Ritengo che quei soldi vadano investiti bene e non buttati al vento perche’ 5 capricciosi no Tav hanno detto che non si deve fare”, conclude. L’analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione non ha convinto nemmeno il fronte francese. Le Comite’ pour la transalpine Lyon-Turin sostiene che l’analisi e’ “straordinariamente di parte. Minimizzando gli enormi benefici ambientali dell’infrastruttura, il professor Ponti ha iscritto nella colonna dei costi i mancati introiti per lo Stato italiano dovuto a una significativa riduzione delle tasse sul carburante e dei pedaggi autostradali”.

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