Allarme di Juncker: prepararsi a scenario peggiore, poi frena. Ma crolla Piazza Affari

Allarme di Juncker: prepararsi a scenario peggiore, poi frena. Ma crolla Piazza Affari
22 febbraio 2018

In vista delle elezioni in Italia “dobbiamo prepararci per lo scenario peggiore e il peggior scenario potrebbe essere nessun governo operativo”, avverte il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, I risultati delle elezioni in Italia, insieme a altri elementi di incertezza, potrebbero provocare “una forte reazione dei mercati finanziari”, aggiunge Juncker. Il primo colpo lo subisce Piazza Affari che chiude maglia nera in Europa, con il Ftse Mib che fin dall’inizio delle contrattazioni e’ stato in territorio negativo e poi ha ampliato le perdite fino a cedere lo 0,84% in chiusura (dopo il picco negativo con un -1,5%). A pesare sulla piazza milanese nel pomeriggio sono state, soprattutto, le parole del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, sull’esito delle elezioni italiane del 4 marzo, che potrebbero portare, a suo giudizio, a ‘nessun governo operativo in Italia’. Ipotesi che lui definisce come ‘lo scenario peggiore’. Un allarme che ha fatto subito risalire lo spread sopra 136 punti base. Quanto basta per una marcia indietro dello stesso Juncke in meno di due ore. “Le elezioni sono un momento di democrazia. Il 4 marzo gli italiani si recheranno alle urne. Qualunque sia il risultato sono fiducioso che avremo un governo che garantirà che l’italia rimanga un player centrale in Europa e nella definizione del suo futuro”, scrive su twitter il presidente della Commissione europea. Ma la bufera in Italia è già scoppiata. Nessun pericolo, mette subito in chiaro il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che gia’ questa sera vedra’ Juncker a Bruxelles in occasione del pre vertice Ue. Il premier tranquillizza e assicura: le elezioni italiane “non saranno un salto nel buio, nessun baratro”. Anche perche’, aggiunge, “i governi sono tutti operativi. Non ci sono governi piu’ operativi e meno operativi. I governi governano”. “Strane e paradossali dichiarazioni da parte del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, evidentemente molto confuso e non attento in questa particolare fase politica europea”.

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Apre le danze, Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, secondo il quale, “Juncker non affronta in alcun modo lo stallo politico tedesco”. Ricordiamo che la Germania è praticamente senza un governo da fine settembre, trattando di “straforo” cio’ che sara’ il risultato del referendum dell’Spd. Brunetta evidenzia che il presidente della Commissione Ue, non nomina la Merkel “e la sua debolezza, ma pontifica di buon grado, e in maniera disinformata in merito alle prossime elezioni politiche in Italia”. In altri termini, per il forzista, “l’alto burocrate Ue sbaglia e non e’ sul pezzo, come diciamo in Italia”. A detta di Brunetta, secondo tutti i sondaggi il centrodestra “e’ nettamente in vantaggio rispetto alle altre forze politiche in campo ed e’ accreditato, secondo le ultime proiezioni, della maggioranza assoluta tanto alla Camera quanto al Senato”. In sostanza, “lo scenario che abbiamo davanti e’ di un governo assolutamente operativo entro un mese dalla data delle elezioni”. Gli fa eco Maurizio Lupi, coordinatore di Noi con l’Italia: “In Italia ci sarà un governo stabile e operativo. E sarà un governo di centrodestra, a guida moderata e in sintonia con le politiche del Ppe. Juncker – aggiunge l’ex Ap – può confidare nella saggezza degli elettori italiani, in gran parte elettori moderati, che sono stufi di una politica fatta di urla e tifoserie e vogliono, esattamente come il presidente della Commissione europea, un Paese stabile politicamente, che confermi e rafforzi la ripresa economica e contribuisca alla costruzione compiuta della casa europea”. Le reazioni arrivano anche dal centrosinistra.

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“Puntuale come un orologio suona l’allarme: c’è un pericolo all’orizzonte che si chiama ingovernabilità. Da Juncker arriva la sentenza sulle elezioni italiane. Invece di parlare a ruota libera sarebbe bene che il presidente della Commissione Ue si occupasse dei disastri combinati anche sotto il suo mandato”. Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali è un fiume in piena. ”Vorremmo sentire dall’Europa qualche parola – prosegue il leader di Sinistra Italiana – e vedere qualche atto che dia risposte ai lavoratori e alle lavoratrici di Embraco, vorremo risposte sulla necessità di una Europa solidale e responsabile sul grande tema dell’immigrazione. Vorremmo risposte e iniziative sul clima e sui diritti sociali che nel vecchio Continente hanno conosciuto in questi anni solo arretramenti”. E sbotta: Ci faccia il piacere di tacere”. Emma Bonino, invece, appare una voce fuori dal coro. “Juncker dice quello che dicono tutti i commentatori. Del resto, è intervenuto anche su Brexit e sulla Catalogna – dice la leader di +Europa – Non è che stiamo facendo una grande figura di serietà…Ma se riusciamo a convincere una parte consistente di questo mare di astensionisti possiamo avere delle sorprese nonostante una pessima legge elettorale, che è stata fatta in modo tale che nessuno avesse la maggioranza”. Per Raffaele Fitto, quella del presidente della Commissione Ue, “è una preoccupazione infondata e inopportuna!” “Infondata – spiega capo politico di Noi con l’Italia-Udc – perche’ vincera’ il centrodestra e ci sara’ un governo piu’ forte in UE. Inopportuna perche’ e’ l’ennesima ingerenza nelle elezioni di un Paese democratico”.

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