Elezioni Sicilia, ricusata lista candidato presidente Busalacchi. Ricorso al Tar

12 ottobre 2017

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato la ricusazione della lista Noi siciliani con Busalacchi – Vox Populi- Sicilia libera e sovrana. Il movimento presenterà ricorso al Tar. Lo schema di ricorso verrà presentato domani, venerdì 13 ottobre, alle ore 10.30, in una conferenza stampa che si terrà presso la sede del movimento, in via Archimede 161 a Palermo. Saranno presenti il candidato Presidente Franco Busalacchi; la squadra dei candidati assessori, a partire da Nino Galloni e Diego Fusaro; i candidati delle liste provinciali; il team di avvocati e giuristi siciliani e italiani ricorrenti. Saranno presenti, inoltre, due delegazioni esterne. Una italiana, a rappresentanza dei movimenti sovranisti costituzionali della CLN – Confederazione per la Liberazione Nazionale, e una delegazione internazionale, con leaders e speakers dei più valorosi movimenti sovranisti d’Europa (Spagna, Francia, Grecia, ecc…) che parteciperanno l’indomani (sabato 14 ottobre), al “Forum dei popoli mediterranei” a Palermo.

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“Con grande solennità, l’articolo 1 della Costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo. Ma non in Sicilia, aggiungo io, dove la sovranità appartiene a tre signori, componenti della Corte d’Appello di Palermo, i quali, avvitandosi attorno a un cavillo burocratico, hanno escluso la lista regionale del mio movimento politico dalla competizione regionale elettorale”, ha dichiarato Franco Busalacchi, candidato alla Presidenza della regione per il movimento Noi Siciliani con Busalacchi -Vox Populi – Sicilia libera e sovrana. La bocciatura della lista Busalacchi è un atto di criminalità politica. E lo dimostreremo – sottolinea Beppe De Santis, portavoce dei sovranisti siciliani di “Noi Mediterranei” – Non crediamo ai complotti. È una grande ed aspra battaglia politica quella da condurre. Nel corso della conferenza sarà presentato un dossier contenente: la documentazione sulla lista, le contestazioni errate formalistiche e strumentali degli Uffici istruttori, le controdeduzioni dei legali della Lista, la documentazione giurisprudenziale a favore della Lista del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, la contestazione gravissima della mancata integrazione nel dispositivo elettorale promulgato dalla Regione Siciliana della normativa della Legge Severino, per scelta chiaramente dolosa, omissione che comporta la decadenza dell’intero processo elettorale siciliano”.

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