Emergenza incendi, in Grecia interviene l’Ue anche con Copernicus EMS

Emergenza incendi, in Grecia interviene l’Ue anche con Copernicus EMS
25 luglio 2018

Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed è in costante contatto con le autorità di Grecia, Svezia e Lettonia che hanno chiesto il sostegno dell’UE a seguito degli incendi boschivi senza precedenti che stanno infuriando in tutta Europa. A seguito degli incendi devastanti in Grecia, il presidente Juncker ha parlato con il presidente della Repubblica ellenica, Prokopis Pavlopoulos e il primo ministro Tsipras, per esprimere le sue sincere condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime.

In una lettera al primo ministro, il presidente Juncker ha ribadito che tutto sarà fatto per sostenere la Grecia in questi tempi difficili. La Grecia ha richiesto il sostegno dell’UE attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE. In una risposta immediata, Cipro, Spagna e Bulgaria hanno fatto offerte rapide di assistenza concreta tra cui aerei, vigili del fuoco, medici e veicoli. Il commissario per la gestione degli aiuti umanitari e delle crisi Christos Stylianides ieri si è recato ad Atene e ha pubblicato una dichiarazione con i dettagli della sua visita, durante la quale incontrerà le autorità di protezione civile della Grecia e coordinerà l’assistenza dell’UE già in corso.

Per la Svezia, il sostegno dell’UE continua con aerei, vigili del fuoco e veicoli, già operativi nelle aree colpite. Per la Lettonia, il sistema europeo Copernicus Satellite è stato attivato per assistere le autorità nazionali nella mappatura di emergenza delle aree a rischio. Il servizio Copernicus EMS Rapid Mapping, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Copernicus, è operato dall’italiana Leonardo attraverso e-GEOS – joint venture tra Telespazio e Agenzia spaziale italiana – che, alla guida di un consorzio europeo, elabora e rende disponibili in poche ore dall’attivazione, prodotti geospaziali basati su dati satellitari acquisiti su aree colpite da disastri naturali o a seguito di crisi umanitarie.

Il team di esperti operativo h24 dalla Sala Emergenze di Leonardo/e-GEOS nell’ultimo anno è stato attivato in diverse situazioni di emergenze internazionali, come nel caso dell’Uragano Irma nei Caraibi, negli Stati Uniti a seguito dell’uragano Harvey, e all’inizio di luglio per le devastanti alluvioni in Giappone. Nelle prime ore che seguono una richiesta di attivazione, l’Emergency Team di Leonardo/e-GEOS esegue una accurata analisi pre-evento elaborando le immagini satellitari acquisite prima dell’inizio dell’emergenza. Contemporaneamente vengono programmate le acquisizioni satellitari (radar e ottiche) delle aree colpite necessarie per estrarre le informazioni relative alle aree colpite.

Grazie ad algoritmi proprietari, i dati satellitari vengono quindi elaborati, allo scopo di produrre nel più breve tempo possibile le mappe dei danni che segnalano con precisione le aree colpite, l’entità dei danni a edifici e infrastrutture, consentono alle autorità preposte ai soccorsi di poter operare in modo più rapido ed efficiente. La Commissione rimarrà in contatto con gli Stati partecipanti al meccanismo di protezione civile dell’UE per fornire ogni ulteriore assistenza possibile e ha proposto di rafforzare la risposta della protezione civile dell’UE attraverso la rescEU – in modo che quando più disastri colpiscono gli Stati membri, sono più preparati a affrontarli. La proposta rescEU è una parte centrale dell’agenda del presidente Juncker per un’Europa che protegge. Sono disponibili foto e video delle riprese del Centro di emergenza, nonché il Memo “Combattere gli incendi boschivi in Europa – come funziona”.

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