Empoli frena la marcia di un’Atalanta sprecona

Empoli frena la marcia di un’Atalanta sprecona
16 aprile 2019

Tanta fatica per nulla, collezionando invano una quindicina di palle gol nitide senza l’ombra di una trasformazione in fondo al sacco. E alla fine l’Atalanta incappa nel passo falso casalingo: l’incrocio pericoloso tra l’Europa e la salvezza del posticipo con l’Empoli nel posticipo della 32/a giornata lascia i bergamaschi al sesto posto, a -2 dal Milan e ad una lunghezza dalla Roma, mentre gli azzurri devono aggrapparsi a un Dragowski imbattibile restando terzultimi a -2 dal Bologna dopo una gara barricadera salvo un’occasione per tempo. Scampato il pericolo dell’incursione di Farias al 3′, con Gollini a distendersi per evitare l’infilata sul secondo palo, i nerazzurri cominciano a macinare gioco a ritmi inizialmente lenti, senza andare oltre un radente innocuo di Gomez da 20 metri al 6′. Tre minuti dopo comincia il festival dello sciupio con Hateboer ad alzare troppo di testa davanti a Dragowski sbucando dall’asse Gomez-Ilicic con apertura dell’argentino per il servizio al volo di destro dello sloveno.

Antonelli si fa male e deve entrare Pasqual ma lo spiraglio si apre dall’altro lato: Masiello per Zapata, girata fiacca. L’undici di Gasperini aumenta i giri e al 26′ l’occasionissima doppia e’ per Freuler, che in triangolo con Zapata calcia prima addosso al polacco e poi contro Veseli, prima che sia Nikolau ad opporsi al tap in del centravanti: Traore tocca di spalla, per il Var va bene cosi’. Al 28′ e’ Ilicic a mangiarsi il gol solo davanti al portiere. L’Empoli intanto perde Farias, sostituito da Oberlin. La ripresa s’avvia con lo stesso leitmotiv, ovvero atalantini manovrieri ma spreconi all’inverosimile: al 3′ e’ il capitano a indovinare il pallone da sinistra, ma Hateboer calcia al volo sopra la traversa. Idem al 5′ ma stavolta sul diagonale di Zapata e’ ancora Dragowski a tenere in piedi la baracca. Segue di poco il caso di moviola con Gomez in verticale per la stessa bocca da fuoco, su cui la spallata di Nikolaou e’ al limite. Al 9′ ancora Ilicic per Hateboer, Dragowski ci mette il piede.

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Un altro paio di corsette cronometriche e altri due miracoli dalla saracinesca empolese: il traversone da mancina e’ di Gomez, la testa di Hateboer e il piede di Masiello non bastano. Entra Castagne per Gosens al quarto d’ora. Al 27′ ci prova Mancini in rovesciata: fuori. Al 35′ e’ Gomez a calciare altissimo il rigore in movimento sulla sovrapposizione a Ilicic. Entrano Rasmussen e Barrow per l’infortunato Nikolaou e Zapata, e a sorpresa il monologo e’ spezzato al 38′ dal velo di Bennacer per Traore col Papu ad anticipare l’ivoriano e Di Lorenzo a spedire a lato. A 2′ dal 90′ l’esordio del Primavera Roberto Piccoli, bergamasco di Sorisole classe 2001, al posto del capitano, ma e’ di nuovo lo sloveno a provarci con Dragowski (44′) a coprire il legno di competenza. Poi Barrow trova Mancini da sinistra per il tacco pretenzioso e al 3′ di recupero ci tenta di suo senza impensierire nessuno.

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