Ennesimo scontro Lega-M5s, salta vertice sull’Autonomia. Stefani: “Se qualcuno cambia idea, non si va più avanti”

Ennesimo scontro Lega-M5s, salta vertice sull’Autonomia. Stefani: “Se qualcuno cambia idea, non si va più avanti”
La ministra per gli Affari regionali, Erika Stefani
11 luglio 2019

Ennesimo scontro Lega-M5s. Il vertice di maggioranza sulla Autonomia fa esplodere la Lega che parla di “farsa e ennesima presa in giro”. “Al vertice sull’Autonomia oggi la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro Sud. Per il M5S e’ totalmente inaccettabile”, sottolineano dal Movimento 5 Stelle, confermando la situazione di impasse che si e’ determinata nella riunione di questa mattina. “Una simile proposta – denunciano ancora i 5 Stelle – spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e classista”. Su tutte le furie i leghisti che minacciano anche di far saltare il governo.

“Se qualcuno ha cambiato idea” sull’Autonomia “basta che lo dica e non si va ulteriormente avanti”, tuona il ministro degli Affari regionali, Erika Stefani, certificando, qualora ce ne fosse bisogno, lo stallo completo tra Lega e M5S sul tema tanto caro soprattutto ai governatori del Nord che dall’insediamento del governo Conte sono stati trascinati dai pentastellati fino a oggi senza un nulla di fatto. E così per la Stefani, al momento non e’ in programma la ripresa del tavolo. Il premier Giuseppe Conte, dal canto suo, tenta come sempre un’ennesima mediazione. Si va avanti sull’Autonomia, ma stando attenti a salvaguardare l’unita’ del Paese e la Costituzione, è la linea del presidente del Consiglio. Ma un fatto è certo, il tavolo e saltato e anche i nervi.

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