Esplosione Rieti, identificata altra vittima ma si attende Dna

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6 dicembre 2018

Identificata la seconda vittima dell’esplosione avvenuta ad un distributore Ip sulla Salaria a Borgo Quinzio, nel reatino. Si tratta di un ragazzo, Andrea, abitante in zona, la cui Opel Corsa è stata ritrovata nel luogo dell’esplosione e il ragazzo non dà notizie di sè da ieri sera e il suo telefono era muto. La famiglia si è rivolta a “Chi l’ha visto?” facendo in diretta l’appello nella puntata di ieri sera. Dopo l’appello, gli investigatori hanno chiamato i parenti per i prelievi del Dna e si attendono ora i risultati della comparazione, che sarà condotta dal Ris dei carabinieri, per la conferma ufficiale. Intanto l’area dell’esplosione, al chilometro 39 della Salaria è stata sequestrata. La procura di Rieti ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti.

Le ipotesi al vaglio disastro e omicidio colposi. Gli accertamenti in qualità di polizia giudiziaria sono stati affidati al nucleo investigativo dei carabinieri di Rieti e alla sezione investigativa dei vigili del fuoco, inoltre è al lavoro un consulente della Procura. I rilievi sono ancora in corso. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori – che hanno anche visionato telecamere, video degli automobilisti, ascoltato testimoni, tra cui anche l’autista dell’autocisterna esplosa – mentre un’autocisterna carica di Gpl stava scaricando al distributore, le indagini chiariranno se il rifornimento era completo o meno, c’è stata una fuoriuscita di gas che si è infiammato e ha preso fuoco il retro dell’autocisterna, dove è posizionata l’apertura del serbatoio. In quel momento passava un mezzo dei vigili del fuoco: alla guida il vigile del fuoco Stefano Colasanti, che stava portando il mezzo in manutenzione, ma ha visto le fiamme e si è fermato per cercare di dare una mano.

Di lì a poco sono intervenuti i suoi colleghi, una squadra di soccorso di vigili del fuoco con l’autobotte e hanno iniziato le prime operazioni, getti di acqua per raffreddare il camion. Ma all’improvviso c’è stata la deflagrazione: tutta l’autocisterna, sia la motrice, che il rimorchio e il serbatoio sono schizzate in avanti come un missile e hanno investo il mezzo dei vigili del fuoco che per primo si era fermato e lo stesso Colasanti. Per l’uomo, 50 anni, non c’è stato nulla da fare, altri sette vigili sono stati feriti. Il rimorchio e la cisterna hanno proseguito la traiettoria per 100- 150 metri, e si è schiantato nella collina antistante il distributore e ha investito altre due auto ferme sulla Salaria vecchia, la strada parallela. Qui c’erano alcune persone, che si erano fermate per vedere la situazione, e qui è stato ritrovato un cadavere e l’Opel Corsa del ragazzo disperso da ieri. Il bilancio delle vittime conta due morti, 17 feriti, di cui tre gravi.

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